La serata dei padroni di casa
Si è chiusa la seconda giornata della Coppa del Mondo. Dopo il Messico, sono scese in campo le altre due compagini ospitanti: Canada e USA. Due partite diverse, ma accomunate dal peso emotivo del giocare in casa.
Canada-Bosnia 1-1: un punto storico
A Toronto il Canada ha vissuto una serata prima di sofferenza, poi di orgoglio e liberazione. Sotto dopo il gol di Jovo Lukić al 21′, Jonathan David e compagni hanno rischiato l’ennesima delusione in un Mondiale. La Bosnia ha mostrato perché merita di partecipare al Mondiale nordamericano: è organizzata, con tanta qualità sulle fasce e la squadra ha confermato il carattere che l’ha portata fino alla fase finale. Dall’altra parte i canadesi hanno pagato per lunghi tratti la propria imprecisione negli ultimi metri.
Eppure, proprio quando l’ansia sembrava prendere il sopravvento, è arrivata la risposta che il pubblico attendeva. Dopo un assedio durato più di mezz’ora nel secondo tempo, con anche due salvataggi sulla linea da parte di difensori bosniaci, Cyle Larin al 78′ ha regalato al Canada il primo punto della sua storia in un Mondiale. Un risultato che evita una partenza traumatica e conferma che questa nazionale possiede carattere e risorse per competere. Il punto aiuterà anche per la qualificazione: per passare il turno almeno come terza, basterà vincere contro il Qatar, partita in cui il Canada parte favorito.
Il Canada esce dal campo con una certezza: la qualità per creare occasioni c’è. La domanda riguarda piuttosto la capacità di trasformare il predominio territoriale in gol. Nei prossimi incontri servirà più freddezza nei momenti chiave, soprattutto da parte di David, perché nei Mondiali le occasioni sprecate si pagano carissime.
Stati Uniti-Paraguay 4-1: è nata una grande squadra?
Se il Canada non ha del tutto convinto, gli States hanno dominato in lungo e in largo. A Los Angeles, è sembrato di vedere una partita in 15 contro 11. Gli statunitensi sono arrivati su ogni pallone conteso. La squadra guidata da Pochettino ha mostrato anche ottimi valori tecnici, con il pallone che spesso girava a velocità elevatissima. Ma si è vista anche tanta personalità da parte dei giocatori: Pulisic sembra tornato quello dello scorso autunno, Balogun ha trovato due reti di altissimo livello, Giovanni Reyna ha chiuso la partita con una splendida trivela; è stata una grandissima prestazione di squadra.
Dall’altra parte, il Paraguay non è mai entrato in partita. L’autorete di Bobadilla dopo otto minuti ha tagliato le gambe ai sudamericani. Il gol della bandiera è probabilmente l’unico aspetto da cui ripartire per le prossime sfide. Ciò che resta da questo match non è il risultato, seppur ampio, bensì la maturità tattica mostrata dalla squadra di Pochettino. Gli USA non figurano tra i principali favoriti per la vittoria finale, ma una prestazione del genere li inserisce di diritto nel gruppo delle possibili sorprese del torneo.
Un messaggio al torneo e il programma di oggi
Sarebbe sbagliato trarre conclusioni definitive dopo appena 90 minuti, ma le indicazioni sono già interessanti. Il Canada ha dimostrato capacità di reagire alle difficoltà. Gli Stati Uniti hanno invece lanciato un segnale: non vogliono limitarsi a partecipare al Mondiale di casa, ma ambiscono a diventare protagonisti.
Tra l’entusiasmo di Toronto e l’euforia di Los Angeles, il calcio nordamericano ha vissuto una notte che potrebbe rappresentare l’inizio di qualcosa di importante. Per il Canada è stato un primo passo. Per gli Stati Uniti, forse, una vera candidatura.
Oggi, invece, il programma inizierà con Qatar-Svizzera alle 21, seconda sfida del girone B dopo il pareggio tra Canada e Bosnia. Tra la mezzanotte e le tre andrà in scena il gruppo C, con il primo big match, Brasile-Marocco, e Haiti-Scozia. A chiudere il programma sarà la sfida tra Turchia e Australia, che completerà la prima giornata del gruppo D, lo stesso degli Stati Uniti.
Share this content:



Commento all'articolo