Via al Mondiale

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Il Messico vince e convince, la Corea rimonta: Repubblica Ceca e Sudafrica sono già spacciate?

Il fischio d’inizio della Coppa del Mondo 2026 ha regalato esattamente ciò che il pianeta calcio si aspettava: spettacolo, passione travolgente e i primi verdetti pesanti per il Gruppo A. Nella notte italiana dell’11 giugno, i riflettori si sono accesi sul Messico, paese co-ospitante insieme a Stati Uniti e Canada, e più in particolare, sul leggendario Estadio Atzeca.

La cerimonia d’apertura

Lo stadio di Città Del Messico si è trasformato in un palcoscenico a scena aperta, ospitando alcune delle più grandi star della musica per la prima delle tre cerimonie d’apertura, che ha raggiunto il suo apice con l’esibizione di Shakira. Vera e propria regina delle colonne sonore dei mondiali, la cantante colombiana ha infiammato lo stadio cantando insieme a Burna Boy l’inno ufficiale del torneo “Dai Dai”, accompagnata dalle coreografie e dal tocco del celebre producer David Guetta. La cerimonia è poi terminata con la sfilata di tutte le bandiere dei paesi partecipanti e le due squadre, Messico e Sudafrica, riunite sul cerchio di centrocampo a cantare i propri inni.

Le partite

Sotto gli occhi di alcuni tifosi d’eccezione come i leggendari Roberto Carlos e Roberto Baggio, il Messico di Javier Aguirre ha subito fatto valere la legge della casa battendo un onestamente poco presente Sudafrica per 2-0. L’avvio dei padroni di casa è arrembante e bastano appena 9 minuti per sbloccare la gara: recupero palla fulmineo a centrocampo di Erik Lira e inserimento letale di Julián Quiñones, che trafigge Williams sotto le gambe facendo esplodere lo stadio. I Bafana Bafana barcollano, salvati solo dai legni e dai miracoli del proprio portiere. La ripresa si apre con l’episodio che spacca definitivamente la partita: Sithole stende Raúl Jiménez lanciato a rete e viene espulso per DOGSO. Con la superiorità numerica, il Messico dilaga e trova il raddoppio al 67′ grazie proprio a Raúl Jiménez, che di testa incorona un cross perfetto di Alvarado e festeggia il suo primo gol in carriera ad un Mondiale. Il finale si incattivisce vistosamente con l’arbitro Sampaio costretto a estrarre altri due cartellini rossi (Zwane per il Sudafrica e César Montes per i messicani), ma il Messico può festeggiare.

Mentre Città del Messico festeggiava, lo spettacolo del Gruppo A continuava allo Stadio di Guadalajara, dove la Corea del Sud ha centrato una vittoria fondamentale in rimonta contro la Repubblica Ceca. Dopo un primo tempo bloccato e tattico, in cui la Corea è padrone del gioco, la gara si accende nella ripresa. Sono i cechi a passare in vantaggio al 58′ con un colpo di testa del difensore Ladislav Krejčí, . La reazione coreana, però, è da grande squadra. Al 67′ il centrocampista Hwang In-beom firma il pareggio con un dribbling all’interno dell’area e un delizioso tocco sotto da posizione defilata. La Repubblica Ceca passa di nuovo in vantaggio al 76′ con Souček, ma la rete viene annullata per fuorigioco. Al 79′ l’attaccante Oh Hyeon-gyu completa il sorpasso coreano appoggiando in rete il pallone del definitivo 2-1.

La situazione del girone A

Dopo questi risultati Messico e Corea del Sud passano subito al comando del Girone A e mettono un piede verso la fase ad eliminazione diretta.

Girone A:

POSIZIONESQUADREVITTORIEPAREGGISCONFITTEGOL FATTIGOL SUBITIDIFFERENZA RETIPUNTI
1MESSICO10020+23
2COREA DEL SUD10021+13
3REPUBBLICA CECA00112-10
4SUDAFRICA00102-20

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