Germania e Svezia travolgenti: una notte di emozioni e nuove stelle
La Germania ne segna sette al Curaçao, la Svezia travolge la Tunisia. Olanda e Giappone si dividono la posta in un pareggio spettacolare, mentre la Costa d’Avorio scopre il talento di Diomande e piega l’Ecuador nel finale.
Germania-Curaçao 7-1: tedeschi a valanga, ma i caraibici entrano nella storia
A Houston la Germania ha lanciato un messaggio forte a tutte le rivali. La squadra di Julian Nagelsmann ha dominato Curaçao con un netto 7-1, mostrando grande fluidità offensiva e una condizione già brillante. Felix Nmecha ha sbloccato il risultato dopo appena sei minuti, ma proprio nel momento di maggiore controllo tedesco è arrivata la risposta inattesa: i caraibici hanno iniziato a rendersi pericolosi, trovando addirittura la rete al 21′ con Livano Comenencia, prodotto della Juventus Next Gen. Tra lo stupore di tutti, è partita la festa in campo e sugli spalti: per un attimo, l’impresa iniziava a materializzarsi.
L’illusione dei debuttanti è durata poco: dopo il cooling break la partita è tornata a essere un monologo tedesco. Schlotterbeck di testa e un rigore di Havertz hanno riportato avanti la Germania prima dell’intervallo. Nella ripresa Musiala, Brown e Undav hanno allargato il divario, prima della doppietta finale di Havertz che ha fissato il punteggio sul 7-1. Un successo che proietta immediatamente i tedeschi in vetta al gruppo E e conferma le loro ambizioni iridate. Dall’altra parte, nonostante il passivo pesante, assumono un significato particolare le lacrime di Dick Advocaat, CT di Curaçao, dopo il gol del pari. A 78 anni, aveva lasciato la panchina dopo la storica qualificazione per stare vicino alla figlia malata. “La famiglia viene prima del calcio”: il suo Mondiale era finito prima di iniziare. Quando le condizioni della figlia sono migliorate, la Federazione non ha esitato a richiamarlo. Quelle lacrime dopo il pareggio sono la chiusura di un cerchio, di chi ha portato una piccola isola caraibica nella competizione più ambita, dopo una carriera passata a girare il mondo.
Olanda-Giappone 2-2: Kamada gela gli Oranje nel finale
Dopo un primo tempo povero di emozioni, la partita tra Olanda e Giappone si è accesa in un attimo. Van Dijk la sblocca a inizio ripresa. Da quel momento la nazionale del Sol Levante ha alzato i ritmi e iniziato a mettere in mostra tutta la propria qualità offensiva. Arriva prima il pari di Nakamura, poi tornano avanti gli Oranje con Summerville. Negli ultimi 20 minuti entrambe le nazionali sprecano occasioni nitide. Nel finale, arriva la doccia gelata. Nonostante il netto svantaggio fisico, Ogawa svetta più in alto di tutti su un calcio d’angolo. Il suo colpo di testa colpisce Kamada. Verbruggen non riesce a toglierla dalla porta: 2-2.
Da una parte, c’è stata la grande reazione giapponese, dall’altra il rammarico dell’Olanda per aver visto sfumare la vittoria a una manciata di minuti dal fischio finale. Buone le partite dei due giocatori di Serie A in campo: Suzuki si è distinto con una grande parata su Malen, tra i più pericolosi dell’attacco olandese.
Costa d’Avorio-Ecuador 1-0: è nata una stella
Nonostante il risultato, questa è stata probabilmente la partita più spettacolare di tutte quelle disputate dall’inizio della competizione. Quattro legni, tiri fuori per centimetri, un pizzico di imprecisione di troppo. Nonostante le emozioni, la gara sembrava ormai prendere la via del pareggio. Al novantesimo è il subentrato Diallo a trovare la zampata vincente e a far sognare gli ‘Elefanti’.
Cosa ha impressionato della partita, però, è la prestazione di Yan Diomande. Il diciannovenne del Lipsia non figura nel tabellino finale, ma ha fatto impazzire la difesa dell’Ecuador. Tutte le migliori occasioni per la Costa d’Avorio sono partite dai suoi piedi. Passaggi precisi, dribbling illuminanti, scatti felini: tutto ciò che ha mostrato in Germania è stato pienamente confermato. Se questo è stato l’impatto in una competizione come il Mondiale, allora la Costa d’Avorio può veramente sognare: Diomande ha tutte le caratteristiche per essere la rivelazione.
Svezia-Tunisia 5-1: scandinavi devastanti
La giornata si è chiusa con una sorpresa: quella che sulla carta doveva essere una sfida equilibrata tra le due outsider del gruppo F si è trasformata in un monologo gialloblù. La squadra scandinava ha imposto fin da subito ritmo e fisicità, mettendo in crisi una Tunisia che in qualificazione aveva costruito le proprie fortune sulla solidità difensiva. Le punte Isak e Gyokeres hanno fatto capire perché sono stati pagati 220 milioni complessivi la scorsa estate. Con una prestazione del genere, la Svezia si candida a essere una delle outsider più pericolose della competizione.
Dopo questa prima giornata, il gruppo E vede Germania e Costa d’Avorio a punteggio pieno, mentre nel gruppo F la Svezia sfrutta il pareggio tra Olanda e Giappone per prendersi momentaneamente la scena. I Mondiali sono appena iniziati, ma qualche gerarchia comincia già a delinearsi. Oggi scenderà in campo la grande favorita Spagna contro gli africani di Capo Verde. Alle 21, esordirà il Belgio di Kevin De Bruyne contro l’Egitto. A mezzanotte, Arabia Saudita e Uruguay si giocano già punti pesantissimi in ottica qualificazione nel girone della Spagna. Chiude il programma Iran-Nuova Zelanda alle tre.
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