Merino l’uomo della provvidenza
Il centrocampista dell’Arsenal risolve ancora una volta una partita complicata, dopo l’ottavo di finale con il Portogallo.
Al Los Angeles Stadium di Los Angeles è andato in scena il secondo quarto di finale della coppa del Mondo tra Spagna e Belgio. Le furie rosse continuano la loro corsa conquistando la semifinale al termine di una sfida intensa contro il i diavoli rossi, superati 2-1. A decidere l’incontro è stato ancora una volta Mikel Merino, autore del gol vittoria nei minuti finali, quando la partita sembrava ormai destinata ai tempi supplementari.
La Spagna ha da subito imposto il suo gioco fatto di possesso palla e cambi di gioco rapidi per allungare la difesa belga che però, per lunghi tratti del primo tempo, è riuscita a mantenersi compatta ed equilibrata. La solidità belga si spezza al30′: Pedro Porro scambia con Yamal e mette un gran cross basso in mezzo. Sul pallone si avventa Dani Olmo che calcia di prima intenzione verso Courtois che respinge con un gran riflesso ma non può nulla sulla ribadita in porta di Fabian Ruiz, più veloce a raccogliere la respinta dell’estremo difensore del Belgio. Dopo la rete sale in cattedra l’enfant prodige Lamine che prima vede una sua punizione dal limite respinta da Courtois e, poi, chiude troppo il piattone sinistro al termine di una grande azione personale. Il Belgio risponde alzando i giri del motore, in particolare Doku, e trova poco dopo la rete del pareggio. Al 40′, dopo un’azione manovrata, Castagne mette in mezzo un pallone che De Ketelaere azzanna di testa battendo Unai Simon. È il primo gol subito dalla Spagna in questi Mondiali.
Nella ripresa le due squadre continuano a scambiarsi colpi ad alternanza, senza però riuscire a sbloccare la partita. Tra le tante occasioni, prima di Yamal e poi di Doku, c’è spazio anche per le proteste del Belgio per un tocco di mano di Laporte su un cross di Raskin. Poi l’episodio che cambia la partita: Courtois è costretto ad uscire dal campo per infortunio al 70′ e ad suo posto entra Lammens. Il baby portiere dello United, al suo esordio assoluto ad un Mondiale, cede alla pressione. All’88’, quando la partita sembrava avviarsi verso degli inevitabili tempi supplementari, Cubarsi calcia in porta dai 25 metri. Il tiro forte ma molto centrale non viene trattenuto da Lammens, che lascia il pallone nell’area piccola dove, come un falco, si avventa Mikel Merino e firma il 2 a 1 finale per la Spagna.
Il centrocampista dell’Arsenal toglie per la scenda volta di fila le castagne dal fuoco per De la Fuente, dopo aver risolto al 90′ il complicato ottavo contro il Portogallo. Il Belgio esce da un Mondiale tutto sommato positivo se si pensa a come erano iniziati i gironi (due pareggi senza segnare gol e una vittoria all’ultima partita), consapevole anche di aver dato filo da torcere ad una delle nazionali più forti al mondo. La Spagna con questa vittoria approda alle semifinali dove incontrerà la Francia, in un confronto tra due delle principali favorite al titolo, destinato a mettere di fronte qualità tecnica, organizzazione tattica e alcuni dei migliori talenti del calcio mondiale.
Share this content:



Commento all'articolo