La roulette degli allenatori

La roulette degli allenatori

Le jeux non sont faits

Il campionato ha appena chiuso i battenti ma non per questo smette di far parlare di sè. Il valzer delle panchine è appena iniziato e coinvolge quasi tutte le squadre: dalle nobili decadute, come il Milan, alle “giovani” promesse, come il Bologna e l’Atalanta.

Il poker di conferme

Dicevamo quasi tutte le squadre, perchè qualcuna ha già confermato o confermerà il proprio tecnico. L’Inter, neolaureatasi campione d’Italia, si affiderà ancora una volta alla guida di Chivu per la prossima stagione. Il tecnico rumeno, seppur giovanissimo, ha dimostrato di essere in grado di gestire le pressioni di un top club, risollevando il morale ad una squadra che sembrava essere arrivata alla fine del suo ciclo vincente. L’Inter ha dominato in Italia e gran parte del merito va al suo allenatore. Altre due squadre che non cambieranno la guida tecnica sono la Roma e il Como.

I giallorossi, guidati da Gasperini, sono tornati in Champions a distanza di sette anni, grazie ad uno scatenato Malen. Le tensioni societarie tra Gasperini e la società sembrano essere risolte, con la proprietà che ha deciso di puntare appieno sul tecnico di Grugliasco.

I lariani confermano, ovviamente, una delle più grandi promesse del panorama allenatori: Fabregas. Lo spagnolo è riuscito a conquistare una storica qualificazione in Champions dopo una grande annata e, con il suo calcio moderno votato all’attacco e uno dei progetti societari migliori in Europa, chissà che l’anno prossimo non possa puntare a traguardi ancora più importanti.

L’ultima squadra a confermare il propio allentaore è la Juventus. Luciano Spalletti ha fatto un lavoro enorme e, dal momento del suo arrivo, i bianconeri marciano da seconda forza del campionato. Qualche errore di mancanza di personalità nelle battute finali della stagione (sconfitta in casa con Verona e Fiorentina) ha condannato la Juventus al sesto posto e all’Europa League, ma la proprietà e stata chiara: fiducia totale a Lucio e probabile allontanamento di Comolli, colpevole di non aver accontentato le richieste di Spalletti nel mercato invernale.

Doppia coppia di cambiamenti

Ed è qui che iniziano i primi movimenti: il Milan, dopo l’orrendo finale di stagione conclusosi con il quinto posto, ha deciso di esonerare Massimiliano Allegri. I nomi per la panchina sono molti: Ibrahimovic spinge forte per Iraola, fresco di quinto posto con il Bournemouth. Ad oggi lo spagnolo sembra essere un sogno proibito, in quanto pare abbia trovato l’accordo con il Bayer Leverkusen. Sebbene per ora si parli solo di ruolo tecnico, non si può escludere del tutto che in panchina non possa sedersi Ralf Rangnick: il “professore” sarebbe pronto a lasciare la guida tecnica dell’Austria e ad abbracciare il progetto Milan. L’ultimo nome caldo è Oliver Glasner, l’attuale allenatore del Crystal Palace che, con la vittoria della Conference League, ha chiuso ufficialmente la propria avventura sulla panchina delle Eagles. Rappresenta una soluzione diversa rispetto ai profili tradizionali spesso accostati al club rossonero e, in caso di ruolo tecnico per Rangnick, ha già lavorato con le metodologie del tedesco.

Il Napoli, nonostante tutti i problemi di questa stagione, ha comunque concluso secondo dietro l’Inter ma ha deciso, in comune accordo con l’allenatore, di interrompere il rapporto con Conte. Antonio va via da Napoli da vincente: uno scudetto combattuto con le unghie e con i denti vinto all’ultima giornata contro l’Inter nel 2025 e, nello stesso anno solare, una supercoppa italiana. Qualche critica si è sentita quest’anno, soprattutto in relazione alla campagna europea, terminata con un trentesimo posto nel girone di Champions League. De Laurentiis ha già deciso il futuro della sua squadra: davanti al bivio Massimiliano Allegri-Vincenzo Italiano, il patron del Napoli ha scelto l’esperienza e la caratura internazionale di Allegri, individuato come il più naturale successore del progetto Conte.

Full House di dubbi e scelte

Tante valutazioni in corso anche nelle altre piazze. La Fiorentina riflette su Paolo Vanoli dopo una salvezza conquistata in rimonta, ma è fortemente tentata da Fabio Grosso, reduce da una stagione super con il Sassuolo. Su Grosso c’è però il forte interesse del Bologna, dopo la separazione con Italiano; i rossoblù tengono d’occhio anche Alberto Aquilani. Lo stesso Aquilani, insieme a Ignazio Abate, è nella lista del Sassuolo per il dopo-Grosso. A Torino sponda granata, Urbano Cairo non ha ancora sciolto i dubbi sul futuro di Roberto D’Aversa, nonostante la salvezza ottenuta. Situazione simile a Parma, dove si attendono segnali da José Luis Cuesta.

La coppia dei nuovi

E, per finire questo valzer oramai stagionale, Sarri dice addio alla Lazio dopo la brutta stagione e con le tensioni dell’ambiente alle stelle. Il tecnico napoletano sarà, con tutte probabilità, il nuovo allenatore dell’Atalanta cha ha salutato Raffaele Palladino dopo una stagione di alti e bassi. L’ultima rimasta è quindi proprio la Lazio con Lotito che, nel clima rovente della capitale, punta le sue fiches su Gennaro Gattuso, da poco allontanatosi dal ruolo di CT della Nazionale.

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