Dalla palestra di Custonaci alla maglia azzurra: il sogno mondiale delle sorelle Chetioui con il Team Sparta
Tre titoli italiani in undici mesi e la convocazione nella Nazionale WTKA. Per Israa e Sinda Chetioui si aprono le porte dei campionati mondiali a Marina di Carrara, portando sul tatami internazionale l’orgoglio e la determinazione della Sicilia occidentale.
Una piccola stanza, una grande passione e un orizzonte che, nel giro di pochissimi mesi, si è allargato fino a tingersi d’azzurro. Quella di Israa e Sinda Chetioui non è soltanto una storia di sport, ma il racconto di come la dedizione e il sacrificio possano abbattere qualsiasi confine geografico
Nate e cresciute sportivamente nel Team Sparta Custonaci — la realtà fondata nel luglio 2025 e guidata dall’istruttore Giancarlo Pocorobba —, le due sorelle hanno vissuto un’ascesa fulminea. Appena undici mesi di attività sono bastati per imporsi ai Campionati italiani WTKA-CSAIn di San Severo: tre titoli conquistati complessivamente, con Sinda a trionfare nel Light Contact e nella Kick Light e Israa protagonista nel Light Contact.
Un bottino prestigioso che è valso a entrambe la chiamata ufficiale nella Nazionale Italiana WTKA, proiettandole direttamente verso il loro primo e atteso banco di prova internazionale: i mondiali in programma a Marina di Carrara.
L’approccio al grande palcoscenico
Affrontare un appuntamento iridato richiede molto più della semplice preparazione fisica. Richiede la capacità di adattarsi a stili e contesti completamente nuovi.
«Sappiamo che troveremo atlete con esperienze e caratteristiche differenti e dovremo essere pronte ad adattarci a situazioni che magari non abbiamo ancora affrontato», — Israa Chetiouir
spiega l’atleta, evidenziando il lavoro tecnico e mentale che si sta svolciendo in palestra.
La pressione delle aspettative non sembra scalfire la loro serenità, smorzata dai preziosi insegnamenti del coach. Come raccontano le sorelle:
«Il nostro coach ci ha sempre insegnato a non vivere la competizione pensando che dobbiamo necessariamente vincere per dimostrare qualcosa. Ci ricorda che è già più che orgoglioso di noi per quello che abbiamo fatto, per il lavoro e per i sacrifici che abbiamo affrontato»,
– Sinda e Israa Chetioui
ribadiscono sottolineando l’importanza di affrontare gli avversari con il massimo rispetto, ma senza alcun timore reverenziale.
Nonostante la prospettiva di palcoscenici globali, il legame con le proprie radici rimane indissolubile. Custonaci e la sala di allenamento di Sparta continuano a rappresentare la base e la corazza con cui affrontare ogni avversario.
«Portare il nome della città dei marmi e di Sparta sui tatami è per noi un onore e un motivo di fortissimo orgoglio»,— Israa Chetioui
commenta guardando avanti.
Nel frattempo, l’obiettivo immediato resta l’appuntamento di ottobre: vivere l’esperienza del mondiale fino in fondo, misurarsi con le migliori atlete del panorama internazionale e continuare a crescere, dentro e fuori dal tatami.
“Ovunque combatteremo, resteremo sempre le due sorelle di Custonaci, con quella realtà addosso come una corazza in più: lo è stato dal primo incontro e così sarà anche al Mondiale.”— Sinda Chetioui
La storia di Israa e Sinda ci ricorda che la vera stoffa dei campioni non si misura con i metri quadrati della città in cui cresci, ma con la profondità dei sacrifici e l’orgoglio delle proprie radici. Da una piccola palestra di Custonaci fino ai gradini più alti della Nazionale, queste due giovani atlete dimostrano che la determinazione non ha bisogno di grandi metropoli per spiccare il volo: le battaglie più grandi si combattono prima di tutto dentro se stessi, con l’umiltà di chi non smette mai di imparare e la forza di chi non si sente inferiore a nessuno.
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