Inghilterra e Belgio in rimonta, USA doma la Bosnia.
Nella giornata di ieri l’Europa ha rischiato di perdere altre due nazionali dal Mondiale. Inghilterra e Belgio hanno gettato il cuore oltre l’ostacolo, rimontando rispettivamente D.R. Congo e Senegal. Ancora un’ottima prova degli Stati Uniti, che battono la Bosnia nonostante l’uomo in meno.
Inghilterra-D.R. Congo 2-1: Uragano Kane
Alla vigilia sembrava una delle sfide più sbilanciate dei sedicesimi di finale, ma il campo ha dimostrato tutt’altro. L’inizio è stato dei peggiori per gli inglesi, con Cipenga che ha realizzato la sua prima rete internazionale dopo appena sette minuti, portando in vantaggio la nazionale africana. Da quel momento e fino al 75′, a salire in cattedra è stato Mpasi. L’estremo difensore, oggi militante al Le Havre in Francia, ha sfoderato una serie di interventi decisivi, tra cui un paio di autentici miracoli su Bellingham, che a ogni intervento non poteva fare altro che applaudirlo.
Il muro del Congo si è sgretolato sotto i colpi di Harry Kane. Il centravanti si è fatto carico della nazionale inglese e l’ha trascinata alla vittoria con una doppietta. Prima di testa, poi con un fulmine da fuori area. 72 gol stagionali in circa 60 presenze: numeri semplicemente fuori scala. L’Inghilterra avanza agli ottavi, dove affronterà i padroni di casa del Messico allo stadio Azteca.
Belgio-Senegal 3-2: risorti dalle ceneri
L’altra rimonta, avvenuta a Seattle, sarà ricordata come una delle più insperate di questa competizione. Il Senegal ha interpretato meglio la gara, è passato in vantaggio dopo aver creato molteplici occasioni, ha raddoppiato a inizio secondo tempo e non ha quasi mai concesso nulla. Eppure, il calcio ci dimostra ancora una volta che le partite durano 90 (a volte 120) minuti e, fino al fischio finale, nulla è deciso. Così è stata Belgio-Senegal. Al minuto 85, i fiamminghi sembravano ormai rassegnati. Emblematica la scena con Trossard e Tielemans, arrivati quasi alle mani pur essendo compagni di nazionale.
Tutto cambia con la zampata del solito, infinito Romelu Lukaku. Due minuti dopo, è proprio l’asse Trossard-Tielemans a confezionare il pareggio: il primo crossa, il secondo anticipa il portiere Diaw in uscita: il Belgio è ancora vivo. Ai supplementari è ancora Tielemans, dal dischetto, a regalare una qualificazione che sembrava impossibile appena 40 minuti prima. Agli ottavi ci sarà la sfida agli Stati Uniti, che cercano vendetta, 12 anni dopo l’ultimo incontro, sempre agli ottavi di finale di un Mondiale.
Stati Uniti-Bosnia 2-0: oltre le difficoltà
Team USA, nella notte, ha dato una dimostrazione di forza non indifferente. Seppur favoriti contro la Bosnia, la partita è stata molto spigolosa. Pulisic e compagni cercavano di imporre il proprio palleggio, mentre Barbarez ha preparato la partita nell’intento di spezzare il ritmo quanto più possibile. I primi 44 minuti danno ragione alla Bosnia, che però viene colpita a una manciata di secondi dall’intervallo con la rete di Balogun, arrivata dopo un passaggio accidentalmente deviato da un difensore.
Nel secondo tempo, arriva la notiziaccia per gli USA: Balogun e Muharemovic si contendono un pallone, ma il primo pesta involontariamente la caviglia del secondo nel tentativo di prendere posizione. Un normale contrasto di gioco, seppur particolarmente sfortunato, con il difensore che ha rischiato un bruttissimo infortunio. L’arbitro, però, rivede l’episodio e decide di espellere la punta statunitense. Una decisione che lascia increduli gli statunitensi. La Bosnia prova a sfruttare la superiorità numerica, ma Tillman firma il 2-0 su punizione e chiude definitivamente la gara. Gli USA volano agli ottavi.
Il programma di oggi
Questa sera proseguono i sedicesimi di finale. Alle 21 toccherà alla Spagna contro l’Austria, mentre il piatto forte arriverà all’1 italiana: Portogallo-Croazia potrebbe essere la “Last Dance” mondiale di Cristiano Ronaldo o Luka Modrić.
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