Il ritorno in Vaticano di Papa Francesco
Lunga convalescenza protetta ( almeno due mesi), tra fake news e i numerosi impegni del Giubileo
Sono stati giorni lunghissimi quelli della degenza per Papa Francesco, nei quali ha rischiato di morire, a detta dei medici, almeno due volte. Ora, fuori pericolo, grazie anche alla sua fortissima tempra, è stato dimesso e trascorrerà a Santa Marta una lunga convalescenza. Due mesi di assoluto riposo, proibiti i luoghi affollati, perché debilitato e a rischio infezioni. Continuerà le terapie per ritrovare il tono muscolare ed anche la voce, che è stata compromessa dall’ ossigenazione ad alti flussi. I suoi messaggi, appena uscito dall’ ospedale sono stati di ringraziamento e di pace:
«Con tanta pazienza e perseveranza state continuando a pregare per me: vi ringrazio tanto! Anch’io prego per voi. Insieme imploriamo che si ponga fine alle guerre e si faccia pace, specialmente nella martoriata Ucraina, Palestina, Israele, Libano, Myanmar, Sudan, Repubblica Democratica del Congo».
In queste cinque settimane si sono rincorse, soprattutto sui social, strane tesi complottiste e fake news, che davano Bergoglio per morto. Anche adesso che è apparso in pubblico, visibilmente provato, il popolo dei social non si arrende: non è il papa ma un suo sosia!
Tra i promotori di questa tesi anche Fabrizio Corona, personaggio discutibile e diffamatore seriale che, senza alcuna prova, sostiene la tesi della morte del Pontefice. Una storia che mostra quanto i social media possano essere pericolosi e diventare, se usati in maniera scorretta, strumenti di disinformazione e propaganda.
Appurato, grazie a Dio, che il Papa non è morto, la sua lunga convalescenza impatterà coi fitti impegni pubblici della Pasqua e del Giubileo.
Le udienze per il momento sono sconsigliate. Al Giubileo dei missionari della Misericordia, in programma dal 28 al 30 marzo, il Pontefice non parteciperà e manderà un messaggio scritto. Anche per il Giubileo degli Ammalati e del Mondo della Sanità, il 5 e 6 aprile, non si prevede la sua presenza. La messa sarà celebrata da un sostituto.
Tra l’8 e il 10 aprile saranno in Italia i reali britannici, Carlo e Camilla, che contano di poter realizzare l’annunciato incontro con Bergoglio. Non è escluso che il Papa li riceverà in forma strettamente privata, in uno dei salottini di Santa Marta.
Probabilmente Sua Santità non parteciperà neppure al rito della Lavanda dei piedi. Rito a lui caro, che in altri anni ha compiuto nelle carceri e nei centri di detenzione per migranti.
Per quanto riguarda il previsto viaggio in Turchia, a fine maggio, per l’anniversario del Concilio di Nicea, saranno valutate le condizione di salute del Pontefice.
Il Giubileo si concluderà il 24 dicembre, Bergoglio ha tutto il tempo di riprendersi fisicamente e condividere molti eventi.
Mostratosi stanco e fragile, Bergoglio ha dato un grandissimo insegnamento: non bisogna temere la sofferenza, la vecchiaia o la malattia, perché sono parte della vita.
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