Lutto nel calcio irpino: scomparso Eduardo Raimo, ex attaccante dell’Avellino aveva 55 anni

Lutto nel calcio irpino: scomparso Eduardo Raimo, ex attaccante dell’Avellino aveva 55 anni

Addio Eduardo, il Lupo che sognava in grande

È morto Eduardo Raimo, ex attaccante dell’Avellino. Una vita legata al calcio e una storia biancoverde fatta di talento, sacrifici e sogni spezzati troppo presto

Ci sono storie che il tempo non riesce a cancellare. Rimangono custodite nella memoria di chi le ha vissute, nei racconti di chi c’era e nelle immagini di una maglia indossata quando tutto sembrava ancora possibile.

Quella di Eduardo Raimo è una di queste.

È un giorno di profondo dolore per la comunità sportiva irpina e campana: si è spento all’età di 55 anni, dopo aver lottato contro una lunga malattia, l’ex attaccante dell’Avellino Eduardo Raimo, tifosissimo del suo amato Napoli.

​Nato a Portici nel 1971, Raimo era cresciuto nel settore giovanile biancoverde, arrivando a debuttare in prima squadra nel campionato di Serie B alla fine degli anni ’80.

In quella stagione vestì la maglia dell’Avellino in campionato, entrando nel gruppo della prima squadra allenata da Eugenio Fascetti

La sua figura è legata anche a un primato storico rimasto indelebile negli almanacchi del calcio giovanile: il 13 febbraio 1990, durante un Avellino-Partizan Belgrado del Torneo di Viareggio, rese celebre il suo nome mettendo a segno il gol più veloce nella storia della prestigiosa competizione.

La sua esperienza con i Lupi proseguì nelle stagioni successive. Le statistiche disponibili gli attribuiscono complessivamente 9 presenze in Serie B con l’Avellino, prima del passaggio al Latina e successivamente al Savoia. Con il Latina, in Serie C2, Raimo raccolse 29 presenze e 5 reti.

La sua carriera, però, fu frenata da un grave infortunio che ne condizionò pesantemente il percorso. Dopo l’esperienza in Serie B fu costretto a ripartire dalle categorie inferiori, continuando comunque a coltivare la sua passione per il calcio.

Oggi, a distanza di tanti anni da quelle domeniche in maglia biancoverde, il suo nome torna nella memoria dei tifosi dell’Avellino. Quella di Raimo è la storia di un ragazzo arrivato giovanissimo al calcio professionistico, di un talento che aveva fatto parlare di sé e di una carriera che avrebbe potuto raccontare molto di più senza quel terribile infortunio.

Il calcio irpino saluta così uno dei suoi giovani protagonisti di quegli anni. Resta il ricordo di Eduardo Raimo e di quella maglia biancoverde indossata quando ancora era poco più di un ragazzo.

Per i tifosi dell’Avellino, Eduardo Raimo sarà ricordato come uno dei giovani talenti cresciuti nel vivaio biancoverde, un ragazzo che aveva avuto la possibilità di indossare la maglia dei Lupi e di affacciarsi giovanissimo al grande calcio.

Oggi quella maglia torna idealmente sulle sue spalle.

Insomma non c’è più il ragazzo che corre sul campo, non ci sono più i novanta minuti da giocare, le partite da vincere o i gol da inseguire. Rimane una storia, quella di un giovane calciatore che aveva fatto sognare e che avrebbe meritato, forse, un destino diverso.

Il calcio corre veloce e spesso dimentica. Ma alcune persone restano.

Ciao Eduardo.

​Il cordoglio dell’U.S. Avellino e il ricordo della piazza

​La notizia della sua scomparsa ha destato profonda commozione in tutto l’ambiente biancoverde. L’U.S. Avellino 1912 ha espresso sincera vicinanza alla famiglia Raimo per la perdita di un calciatore cresciuto nel vivaio della propria terra, ricordato con affetto da ex compagni di squadra, dirigenti e tifosi che ne hanno sempre apprezzato l’umiltà, la dedizione e la passione.

​Nei messaggi di cordoglio emersi da parte del mondo sportivo e dei tifosi si sottolinea il ricordo di un ragazzo solare, che con grande orgoglio aveva indossato i colori biancoverdi muovendo i primi passi nel calcio professionistico.

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