Parigi val bene una coppa

Parigi val bene una coppa

Il PSG per il bis, l’Arsenal per entrare nell’albo d’oro: chi la spunterà?

Questa sera alle 18 si giocherà la partita più importante della stagione europea, la finale di Champions League tra Arsenal e PSG. Uno scontro prima che fisico, di mentalità: i parigini, guidati da Luis Enrique, giocano in modo sfacciato e iper offensivo, affidandosi al talento cristallino di alcuni dei giocatori più forti al mondo. I londinesi, invece, spinti da Mikel Arteta, fanno dell’organizzazione e della compattezza difensiva, la loro arma più affilata.

Ci sono tante storie da raccontare in questo scontro: è la replica della semifinale dell’anno scorso, che vide il PSG uscire vincitore dopo due super prestazioni di Donnarumma e Dembelè. È l’occasione per il PSG di vincere per la seconda volta la coppa dalle grandi orecchie e mantenere la corona d’Europa, dopo la vittoria dello scorso anno. È, più di ogni altra, la chance dell’Arsenal di aggiungere per la prima volta la Champions alla propria bacheca trofei, dopo aver perso l’ultima finale a cui partecipò nel 2006.

I presupposti per uno scontro di livello ci sono tutti e fare pronostici non è mai stato più difficile: chi vincerà?. Forse a questa domanda tre settimane fa, quando l’Arsenal perdeva in campionato con il Manchester City e rischiava ancora una volta di fallire l’obiettivo Premier, avremmo risposto che i gunners non avevano possibilità, avendo davanti un PSG con più esperienza e soprattutto con gambe fresche. Ad oggi, la narrazione è completamente diversa: l’Arsenal ce l’ha fatta, ha sfatato il tabù campionato laureandosi campione e arriva, quantomeno mentalmente, completamente rigenerato e pronto. Il fattore fisico non è comunque da ignorare: il PSG, forte dell’estrema superiorità rispetto alle altre squadre della Ligue 1, in campionato fa riposare quasi tutte le sue stelle (basti pensare a Dembelè, che ha a malapena 1000 minuti giocati) per tenerle fresche proprio per la Champions. Questo è un lusso che l’Arsenal non può permettersi, giocando in un campionato infinitamente più duro e competitivo. Molti degli uomini fidati di Arteta hanno giocato quasi tutti i minuti disponibili, e potrebbero arrivare a questa finale con il fiato corto.

Alla fine, la finale si ridurrà a questo: capire se l’organizzazione e la ritrovata fiducia mentale dei Gunners basteranno a colmare il gap atletico contro i campioni in carica, o se il talento fresco e riposato degli uomini di Luis Enrique finirà per imporre la propria legge. Il PSG, nei singoli, è sicuramente più forte, ma l’Arsenal non ha nessuna intenzione di fare la comparsa alla Puskas arena di Budapest

Parigi val bene una coppa… resta solo da capire chi, stasera, berrà dal calice della gloria.

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