Mondiale 2026, istruzioni per l’uso

Mondiale 2026, istruzioni per l’uso

Dal nuovo formato al cambio di protocollo VAR, tutte le novità di quest’edizione della Coppa del Mondo

Oramai manca pochissimo: sta per iniziare il Campionato Mondiale 2026. L’Argentina torna in campo da campione in carica, la Francia cerca vendetta dopo la finale persa nel 2022, il Portogallo potrebbe essere la sorpresa del torneo e il Brasile punta al sesto titolo. Record da battere e pagine di storia da scrivere, con Lionel Messi che è a tre lunghezze dal capocannoniere di sempre del torneo Miroslav Klose e Cristiano Ronaldo alla sua sesta apparizione ad un Mondiale, insieme proprio a Messi e Memo Ochoa. Tutto quello che c’è da sapere su quella che si preannuncia come la migliore edizione della Coppa del Mondo, con una sola certezza: noi italiani non avremo nessuno da tifare (ma abbiamo a chi affezionarci).

Dove e quando si gioca

Per la prima volta nella storia, la coppa verrà ospitata da tre paesi: USA (seconda edizione dopo quella del 94), Messico (terza edizione insieme al 70 e l’86) e Canada (alla prima edizione). Saranno 16 gli stadi a disposizione: undici negli USA, due in Canada e tre in Messico. Proprio in Messico, nello storico Estadio Azteca, verrà giocata la partita inaugurale tra Messico e Sudafrica mentre la finale sarà disputata al MetLife Stadium a East Rutherford, nei pressi di New York. Il Mondiale comincerà l’11 di giugno e terminerà il 19 di luglio.

La struttura del torneo

Sarà il Mondiale più grande della storia. Non più 32 squadre ma 48: non c’è, come abbiamo già ricordato, l’Italia, eliminata ai playoff dalla Bosnia ma ci sono 16 squadre europee, con 6 sudamericane, 6 nordamericane, 10 africane, 9 asiatiche e 1 oceanica. I gironi passano di conseguenza da 8 a 12 con anche il ripescaggio di 8 delle migliori terze classificate alla fase ad eliminazione diretta, che stavolta parte dai sedicesimi di finale.

Le prime volte

Con un numero così grande di squadre partecipanti è normale vedere qualche nazionale fare il suo debutto nella competizione. Sono quattro i paesi debuttanti: l’Uzbekistan, che arriva dopo aver dominato il girone di qualificazione, perdendo solo una partita, la Giordania, che si è qualificata con una partita d’anticipo nel suo girone, Capo Verde, che arriva al mondiale dopo essersi piazzata davanti al Camerun nel girone africano ed infine Curacao, che dopo aver eliminato la Giamaica, si qualifica ai mondiale già con un record in sacco: è la nazione più piccola, sia per popolazione che superficie, ad aver mai raggiunto una qualificazione ai Mondiali.

Le favorite

Se abbiamo appena parlato delle prime volte, adesso ci concentriamo su chi questo torneo l’ha giocato con costanza e punta a vincerlo. In pole tra le squadre che ambiscono alla gloria finale c’è sicuramente la Francia di Deschamps. Les Blues, finalisti dell’edizione precedente, si presentano al torneo con una delle squadre più forti: l’attacco è sicuramente la punta di diamante della rosa, con Mbappè, Dembelè, Olise, Douè e Cherki ma anche la difesa non è da meno con Saliba, Upamecano, Konatè, Koundè e Theo Hernandez.

Segue l’Argentina campione in carica, che riconferma quasi del tutto la rosa del 2022. Punto fermo è ovviamente Lionel Messi, il miglior giocatore della storia è alla sua sesta apparizione ad un Mondiale. Al suo fianco Julian Alvarez e Lautaro Martinez, oltre a Nico Paz, completano un attacco stellare.

C’è poi il Portogallo dell’intramontabile Cristiano Ronaldo. La Seleção das Quinas fa del centrocampo il suo grande punto di forza: Bruno Fernandes, fresco di record di assist in una sola stagione di Premier League con 21 e la coppia reduce da due vittorie in fila della Champions League, Vitinha e Joao Neves.

Ultima, ma non per importanza, la Spagna. Le furie rosse sono reduci dalla vittoria dell’Europeo nel 2024 e, a differenza di quest’ultimo, hanno recuperato pezzi importanti per questo Mondiale: Gavi, rientrato da un infinito calvario dopo i tanti infortuni, Rodri, che si era infortunato in quella finale dell’Europeo e ovviamente Pedri. Se a questi pezzi si aggiunge la presenza di quello che è probabilmente il miglior giocatore al mondo, Lamine Yamal, è facile capire perchè la Spagna è considerata tra le favorite.

Le nuove regole

Per ridurre al minimo gli errori e le perdite di tempo e per massimizzare lo spettacolo, la FIFA ha introdotto nuove regole:

  • Il VAR avrà maggiori poteri e potrà esaminare più situazioni. Tra queste rientrano l’espulsione per doppia ammonizione assegnata erroneamente, oppure il caso in cui il cartellino venga mostrato al giocatore sbagliato. Da ora il VAR potrà anche valutare corner assegnati o falli fischiati in modo errato, purché l’intervento sia immediato e non rallenti la ripresa del gioco.
  • A metà di ogni tempo (o alla prima interruzione utile) il gioco e il cronometro verranno fermati per tre minuti, durante i quali i giocatori potranno dissetarsi. Questa è una decisione presa per tutelare i giocatori dal caldo umido e asfissiante del Nordamerica. La pausa sarà obbligatoria, indipendentemente dal tempo.
  • Dopo 20 anni, in caso di parità di punti nel girone, a determinare la posizione sarà il risultato dello scontro diretto. Dal 2006 il primo criterio era la differenza reti complessiva.
  • I giocatori riceveranno un cartellino rosso se si coprono la bocca mentre parlano con un avversario o con l’arbitro, soprattutto in situazioni controverse. Questa novità è sicuramente conseguenza diretta del bruttissimo episodio Prestianni-Vinicius con il primo che si è coperto la bocca per parlare con l’esterno del Real Madrid, che l’ha poi accusato di avergli rivolto insulti razzisti.
  • In occasione di rinvii dal fondo o rimesse laterali, gli arbitri conteranno il limite di cinque secondi con le dita della mano alzata. Se la squadra non riprende il gioco entro questo tempo, il pallone passerà agli avversari. In caso di ritardo sul rinvio dal fondo, verrà assegnato un calcio d’angolo mentre in caso di ritardo su rimessa laterale, la rimessa passerà agli avversari.
  • Durante una sostituzione, il giocatore avrà dieci secondi per lasciare il campo. Se il tempo previsto non viene rispettato, il sostituto potrà entrare in campo solo alla prima interruzione di gioco dopo che un minuto di penalità sarà passato.
  • Se un giocatore si infortuna e il medico entra in campo per soccorrerlo, dovrà essere curato fuori dal terreno di gioco. Potrà rientrare in partita solo dopo almeno un minuto dalla ripresa del gioco. Fanno eccezione i portieri e i compagni coinvolti in uno scontro reciproco.

Qualche record del torneo

Come già citato, CR7, Messi e Memo Ochoa detengono il record di apparizioni ad un Mondiale, con 6 edizioni ciascuno. Il miglior marcatore della storia del torneo è Miroslav Klose con 16 reti con Messi e, soprattutto, il 27enne Mbappè che lo puntano con 13 e 12 reti rispettivamente. La squadra con più vittorie è il Brasile, con 5 titoli. Il più giovane calciatore di sempre a giocare un Mondiale fu il nordirlandese Normam Whiteside nel 1982. Scese in campo a 17 anni e 41 giorni, mentre il più anziano è Essam El-Hadaryestremo difensore dell’Egitto nel 2018, in campo alla sonora età di 45 anni e 161 giorni.

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