L’influenza di Trump sul successore di Papa Francesco

L’influenza di Trump sul successore di Papa Francesco

Un’analisi delle dinamiche geopolitiche e religiose

L’elezione del successore di Papa Francesco è un evento che suscita grande interesse non solo all’interno della Chiesa cattolica, ma anche a livello geopolitico. Una delle figure che ha avuto un impatto significativo sulla scena politica mondiale negli ultimi anni è il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. Ma in che modo la figura di Trump potrebbe influenzare la scelta del prossimo Papa?

Abbiamo visto come, prima della morte di Papa Francesco – avvenuta questo lunedì 21 aprile – Donald Trump aveva avviato importanti manovre, con l’invio del suo vice JD Vance, atto ad incontrare il cardinale Parolin, numero due della Santa Sede.

In questo incontro il vicepresidente degli Stati Uniti ha parlato per oltre un’ora con il Segretario di Stato della Santa Sede, Parolin. E, secondo quanto riportato in un comunicato pubblicato da Le Monde, si è trattato, di un incontro “cordiale” , come definito dallo stesso Vaticano, dove i due hanno discusso

 “della situazione internazionale, in particolare nei Paesi segnati da guerre, tensioni politiche e difficili situazioni umanitarie, con particolare attenzione ai migranti, ai rifugiati e ai prigionieri ” .

Le relazioni tra Trump e la Chiesa cattolica

Sebbene Trump non sia cattolico, ha cercato attivamente il sostegno dei cattolici conservatori durante la sua campagna elettorale e il suo mandato. Tuttavia, il suo rapporto con Papa Francesco è stato spesso teso.

Papa Francesco ha criticato alcune delle politiche di Trump, in particolare quelle riguardanti l’immigrazione e l’ambiente. Nonostante queste tensioni, Trump ha mantenuto il favore di una parte significativa della base cattolica conservatrice.

E così, se da un lato la visita del vice presidente americano, mirava ad alleggerire le tensioni tra Washington e il Vaticano, citando l’unità della Chiesa, dall’altro tendeva a far sentire tutto il peso dell’amministrazione americana, sulla scelta del nuovo successore che dovrà farsi carico delle posizioni più volte criticate a Papa Francesco, su Immigrazione, le crudeltà (citando Papa Francesco) nella Striscia di Gaza e aiuti umanitari internazionali.

Punti questi, di forte disaccordo tra Stati Uniti e Santa Sede.

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