25 Aprile tra le polemiche
In concomitanza coi 5 giorni di lutto nazionale per la morte di Papa Bergoglio, il governo esorta a festeggiamenti sobri.
«Tutte le cerimonie sono consentite naturalmente, tenuto conto del contesto e quindi con la sobrietà che la circostanza impone a ciascuno». Sono state le parole del Ministro per la Protezione Civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci.
Un’indicazione anche del Consiglio dei Ministri: «per i giorni di lutto nazionale, invito a svolgere tutte le manifestazioni pubbliche in modo sobrio e consono alla circostanza».
Stupisce la preoccupazione di questo governo per le manifestazioni del 25 aprile, giorno della Liberazione dello Stato Italiano dal regime nazifascista.
Stupisce, perché, sebbene la morte di Papa Francesco imponga una certa misura, le celebrazioni per la Liberazione non sono certo un rave party. E’ un modo di onorare la nostra Repubblica e la Costituzione.
Ecco cosa ha detto Fratoianni, deputato di Alleanza Verdi e Sinistra:
“Non trovo giustificazione alle parole strampalate sulla sobrietà con cui celebrare il 25 Aprile utilizzate da un ministro del governo Meloni.. Voler sminuire il valore di ciò che rappresenta quel giorno utilizzando peraltro la scomparsa di una straordinaria personalità come il Santo Padre, non può passare sotto silenzio”. Il 25 aprile “non è una festa in discoteca o un happy hour, ma il giorno in cui si ricorda la liberazione dell’Italia dal nazifascismo, grazie alla resistenza che ci ha poi condotti alla democrazia” Angelo Bonelli , lapidario, aggiunge: “Musumeci ha perso un’occasione per tacere”.
Tutte le manifestazioni si terranno regolarmente.
Bologna conferma tutti gli eventi . Il teatro alla Scala di Milano ospiterà un concerto . A Napoli i movimenti preparano la piazza. l‘Anpi fa sapere che ci saranno le iniziative promosse.
Riflettendoci. Il pontificato di Giovanni Paolo II durò per quasi 27 anni, i giorni di lutto nazionale furono tre. Per Papa Francesco il lutto è stato esteso a cinque giorni, nonostante la sua volontà di un cerimoniale più modesto : con dignità, ma come ogni cristiano.
Usare la morte di una figura così carismatica e straordinaria del nostro tempo per mantenere un certo distacco da ciò che rappresenta il 25 aprile per il popolo Italiano è quanto mai bizzarro, per non dire grottesco.
Foto in evidenza: Comune di Vimercate
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