L’attesa è finita, il re è finalmente tornato
Jannick Sinner torna nel circuito dopo i tre mesi di squalifica. Il numero uno al mondo debutterà agli Internazionali BNL d’Italia sabato 10 maggio contro il vincente tra Cinà e Navone.
Un po’ come in quei film romantici in cui la coppia non si vede da tanto tempo, ma che basta poi un semplice sguardo per far tornare la scintilla. Ecco, Jannick Sinner e il tennis sono quella coppia. Il numero uno al mondo ricompare e l’aura intorno al gioco della racchetta e pallina gialla aumenta sempre di più. L’altoatesino ha atteso tre lunghi mesi, ma l’agonia è finalmente terminata dopo processi, accuse e patteggiamenti dovuti al caso “Clostebol”.
Assente negli ultimi tornei proprio per aver accettato una sospensione dopo aver raggiunto, il 15 febbraio 2025, un accordo con la WADA (Agenzia Mondiale Antidoping) in merito ai due test antidoping positivi dello scorso anno effettuati durante il Masters 1000 di Indian Wells del 2024. Sinner si è sempre ritenuto innocente affermando che il tutto fosse legato ad incomprensioni in quanto sarebbe stato inavvertitamente contaminato da un membro dello suo team tramite massaggi e terapie sportive. Ma ora non c’è più spazio per incomprensioni o voci in malafede, perché il re è tornato ed è l’unica cosa che conta.
Un ritorno reso ancora più bello e magico dall’abbraccio del suo pubblico che non gli ha mai voltato le spalle. L’ansia per l’esordio che arieggia intorno al Foro Italico, è alta come se si stesse aspettando fermi ad un concerto l’ingresso della Rockstar. Quel sabato 10 maggio sembra non arrivare mai. Il 23enne azzurro, testa di serie numero uno, avrà un bye al primo turno e aspetterà dunque il vincente tra l’altro azzurro Cinà e l’argentino Navone. Nell’attesa però si potrà assistere ai primi scambi: alle 19 Sinner farà il suo primo allenamento con il ceco Lechecka.
La conferenza stampa tra passato e futuro

L’altoatesino ha intanto affrontato la prima conferenza stampa parlando, ovviamente, di quanto accaduto ma con uno sguardo rivolto al futuro. Dai messaggi ricevuti (e non) da persone legate al mondo dello sport, passando per il tempo trascorso in famiglia, fino all’obbiettivo Roland Garros. Il secondo slam dell’anno di Parigi è ora l’obbiettivo principale e Roma è perfetta per capire il livello attuale di Jannick. Stessa superficie (terra battuta) con i migliori tennisti pronti a darsi battaglia per alzare il trofeo del torneo considerato “il quinto slam”. Quei tennisti che forse ora torneranno ad avere paura, visto che lui è tornato.
Occhio però alla condizione fisica che potrebbe giocare brutti scherzi. L’ultimo riferimento è l’Australian Open vinto e difeso ad inizio di quest’anno. Non sarà quello di gennaio, visto che Jannick ha ripreso la racchetta soltanto un mese fa, come affermato da lui stesso in conferenza stampa. Dalla sua però ci sarà il pubblico italiano, pronto a dargli quel supporto paragonabile all’ “Energia Sferica” di Goku (chi è nato negli anni ‘90 saprà di cosa parliamo). Nella capitale l’altoatesino non è mai andato oltre i quarti di finale raggiunti nel 2022. Ma oggi, rispetto a tre anni fa, c’è un primo posto mondiale da difendere, dimostrando a tutti di essere ancora lui l’uomo da battere se si vuole essere il migliore.
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