La Spagna domina, CR7 e il Portogallo salvati dal VAR
La Svizzera dopo 88 anni vince una partita in una fase ad eliminazione dei Mondiali. Lacrime di Modric, ultima partita in carriera?
Spagna-Austria 3-0: Yamal incanta, Oyarzabal azzanna
A Los Angeles la Spagna di Luis de la Fuente sfata un tabù che durava dal trionfo in Sudafrica del 2010, tornando a vincere una partita all’interno dei novanta minuti in una fase a eliminazione diretta di un Mondiale. Un netto 3-0 ai danni di un’Austria generosa ma travolta dal ritmo iberico.
Non c’è mai stata veramente partita, Unai Simon, il portiere spagnolo, non ha mai toccato palla se non per qualche rinvio dal fondo, mentre per l’Austria il migliore in campo è Schlager, che ha il grande merito di aver evitato l’imbarcata con parate di grandissimo livello, soprattutto nel primo tempo. A buttare giù il muro dell’estremo difensore austriaco ci pensa Oyarzabal al 36′ che mette in porta un cross rasoterra ben calibrato di Cucurella.
Nella ripresa, l’Austria tenta di alzare il baricentro ma viene punita al 66′ dal raddoppio firmato da Pedro Porro, su assist di Baena. Nel finale, all’89’, è ancora Oyarzabal a mettere il punto esclamativo sulla qualificazione firmando la sua personale doppietta, di nuovo su assist di uno scatenato Cucurella. Nonostante il tabellino non lo nomini, bisogna menzionare la prestazione spettacolare di Lamine Yamal: il fenomeno spagnolo, nonostante non abbia trovato la rete, ha fatto girare la testa alla difesa austriaca per tutti gli 85 minuti in cui è stato in campo.
Una prova di forza impressionante per gli uomini di De la Fuente, che ora guardano agli ottavi con totale fiducia. Ci aspetta un super big match tra le furie rosse e il Portogallo di CR7!
Portogallo-Croazia 2-1: una partita folle
Era la partita più attesa, il dentro o fuori tra due leggende infinite: Cristiano Ronaldo e Luka Modrić. Al Toronto Stadium L’ultimo ballo mondiale tra i due fenomeni premia i lusitani al termine di un finale letteralmente folle. La partita, almeno nel primo tempo, fatica a carburare, con entrambe le squadre che si studiano e aspettano degli errori.
Il ritmo lento del primo tempo si capovolge di 180° nella ripresa. Parte subito la Croazia, che trova il vantaggio al 53′ con Ivan Perisic, che diventa il miglior marcatore di sempre per la sua nazionale e arriva a quota 7 reti ai Mondiali. La risposta del Portogallo non si fa attendere: prima Leão colpisce una clamorosa traversa, poi, al 68′, Renato Veiga viene messo giù in area sugli sviluppi di corner. Dopo una revisione al VAR, l’arbitro concede il penalty che viene ovviamente trasformato da CR7, che fa 11 ai Mondiali (3 in questo) e rompe il digiuno di gol nelle fasi ad eliminazione diretta del torneo. Da sottolineare anche un gol annullato sempre a Cristiano Ronaldo ed un altro a Peter Sucic, entrambi per posizione irregolare.
Al 94′ Gonçalo Ramos, nuova punta del Milan, incorna in rete il pallone del sorpasso su cross di Rafael Leão. Ma il vero dramma si consuma oltre il 100′: al minuto 90+13′ Joško Gvardiol fa esplodere i tifosi croati siglando il 2-2. La gioia dura poco: dopo una lunghissima e tesa revisione del VAR, il gol viene annullato per fuorigioco di Pašalić. Il Portogallo vola agli ottavi, dove affronterà proprio la Spagna in un derby iberico da brividi a Dallas.
Svizzera-Algeria 2-0: maledizione spezzata per gli elvetici
A Vancouver la Svizzera scrive una pagina leggendaria del proprio calcio, superando l’Algeria con un solido 2-0. Gli elvetici non riuscivano a vincere una partita a eliminazione diretta in una Coppa del Mondo dal lontano 1938.
La partita è un monologo svizzero che si apre al 10′, quando Breel Embolo, che aggancia Adrian Knup al sesto posto nella classifica all-time dei marcatori della nazionale, deposita in porta un assist al bacio di Manzambi, che si era portato a spasso la difesa dell’Algeria. Sul finale del primo tempo gli africano ci provano con Maza, che però calcia fuori da buona posizione.
Ad inizio ripresa, la Svizzera dà la spallata definitiva al match: il cross dalla destra di Zakaria viene respinto male da Belghali che lascia il pallone sul piede di Ndoye al limite. L’ex Bologna prende la mira e col destro batte Luca Zidane e trova il suo primo gol ad un Mondiale.
Nel finale la Svizzera gestisce il ritmo senza correre grossi rischi e vola con merito al turno successivo, in attesa di Colombia-Ghana per scoprire il proprio avversario.
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