Il “modello Sparta”. A Custonaci la boxe plasma il carattere tra marmo e disciplina

Il “modello Sparta”. A Custonaci la boxe plasma il carattere tra marmo e disciplina

Non solo una palestra, ma un sistema di formazione voluto dall’avvocato Giancarlo Pocorobba. La voce della giovane promessa Israa Chtioui: “Qui impariamo la solidità mentale”

CUSTONACI – Tra il riverbero bianco delle cave di marmo e il silenzio millenario delle Grotte di Mangiapane, c’è una realtà che sta riscrivendo le regole del vivere lo sport da combattimento in Sicilia. È il Team Sparta, un’accademia di boxe e kickboxing che ha fatto della disciplina e del senso di appartenenza il proprio marchio di fabbrica che trasforma la disciplina in un sistema di formazione umana. La giovanissima Israa Chtioui guida il gruppo: «Qui il marmo è solidità mentale».

Una solidità, quella del Team Sparta che sta definendo un nuovo paradigma sportivo nel trapanese. Non chiamatela semplicemente palestra: quella voluta dall’avvocato Giancarlo Pocorobba è una vera accademia di vita, fondata su metodo, continuità e un legame viscerale con il territorio.

“Il marmo è qualcosa in cui ci identifichiamo: si modella con il tempo e rappresenta la nostra solidità mentale”

Il quartier generale è un alveare operoso. Mentre Yakuba, Sinda, Gioele, Giulia e gli altri atleti si muovono seguendo ritmi collaudati, emerge una figura centrale: Israa Chtioui. A soli 15 anni, Israa incarna la filosofia del Team, ricoprendo un ruolo di responsabilità che sfida i pregiudizi sull’età.

La “capitana” di 15 anni

Il volto di questa evoluzione è quello di Israa Chtioui. A soli 15 anni, Israa non è solo un’atleta di punta, ma una colonna portante della gestione quotidiana. Quando il Coach non c’è, è lei a coordinare i compagni, a mantenere il ritmo e a fare da “secondo” all’angolo durante le competizioni.

L’INTERVISTA / Israa Chtioui: «Sul ring con lucidità, per noi e per le nostre radici»
Israa, a 15 anni sei già un punto di riferimento gestionale per il Team. Come vivi questo ruolo?

«Non lo vedo come un titolo, ma come un impegno quotidiano. Lo Sparta funziona perché ognuno ha responsabilità precise. Quando il Coach non c’è, coordino io gli allenamenti: organizzo il lavoro, mantengo il ritmo e porto avanti il metodo. Seguo anche i compagni durante le gare, facendo da secondo all’angolo. Siamo una piccola realtà, ma per noi è unica.».

Avete scelto il marmo come simbolo. Cosa rappresenta per voi ragazzi di Custonaci?

«Rappresenta fatica, radici e disciplina. Il marmo si modella con il lavoro, esattamente come facciamo noi in palestra. Cerchiamo di lavorare con lucidità, senza farci prendere dalle emozioni. Essere un gruppo piccolo ci spinge a dare il massimo: combattiamo anche per Custonaci, perché è da qui che nasce tutto quello che siamo.»

Cosa rende diverso il “Modello Sparta” dalle altre palestre?

«Il senso del collettivo. Non ci si concentra solo sul singolo, ma sulla crescita di tutti. Il Coach insiste molto sulla responsabilità individuale verso il gruppo. Questo ci permette di lavorare con una continuità che altrove è difficile trovare.»

PHOTO-2026-04-29-12-33-05-1-768x1024 Il "modello Sparta". A Custonaci la boxe plasma il carattere tra marmo e disciplina



La visione: un’accademia oltre il Maestro

Il progetto ha radici profonde nella visione del suo fondatore. Giancarlo Pocorobba ha costruito lo Sparta con un obiettivo preciso: l’autosufficienza. «L’obiettivo è costruire una struttura solida, capace di andare avanti oltre la mia presenza», spiega l’avvocato. «Ripeto spesso di non essere eterno: lo Sparta deve funzionare con autonomia. Prima ancora dei risultati agonistici, ci interessa la formazione delle persone».
A fine sessione, nel silenzio che segue la fatica, il gruppo si compatta al centro della sala.

Fuori, Custonaci riprende il suo ritmo immobile tra pietre e mare. Dentro, però, il movimento non si ferma: il Team Sparta continua a scolpire caratteri, un colpo alla volta.

PHOTO-2026-04-29-12-33-05-771x1024 Il "modello Sparta". A Custonaci la boxe plasma il carattere tra marmo e disciplina

Oltre il ring: dove il marmo diventa anima

A fine allenamento, quando il rumore sordo dei guantoni si spegne e resta solo il battito accelerato dei cuori, il gruppo si ritrova al centro della sala. È in quel silenzio, denso di fatica e rispetto, che si coglie l’essenza profonda del Team Sparta. Mentre fuori Custonaci riposa avvolta nel suo fascino millenario, tra il respiro del mare e la pietra che non muta, dentro queste mura qualcosa di vivo continua a vibrare.

Non è solo sport; è l’arte antica di stare al mondo con la schiena dritta. In una terra che spesso sembra rassegnata all’immobilità, questi ragazzi dimostrano che si può essere solidi come la roccia ma capaci di cambiare, di evolversi, di colpire il destino per modellarlo a propria immagine. Perché a Custonaci, tra le mani di Israa e dei suoi compagni, il marmo ha smesso di essere solo fredda materia: è diventato il battito fiero di una gioventù che non aspetta il futuro, ma lo costruisce, un colpo alla volta, con la forza delle proprie radici.

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