Il calciomercato in Serie A, tra problemi e ambizioni
Stiamo entrando nell’ultima settimana prima dell’inizio del campionato. Tutte le principali squadre in Italia arrivano con situazioni ancora da delineare, rose da completare ed esuberi da vendere.
Napoli: prima le uscite, poi le entrate
I partenopei hanno una delle situazioni più particolari: una rosa estremamente profonda, ma con molti elementi che vanno ceduti. La recente uscita di Lukaku e di alcuni esuberi ha ridotto notevolmente il costo della rosa, ma non basta. Ngonge, Obaretin, Folorunsho, Cajuste, Lindstrom e Cheddira sono totalmente estranei al progetto, ma sono anche giocatori complicati da vendere. Ottima, a livello economico, la cessione di Gutierrez al Bayer Leverkusen. Il lavoro in uscita è tutt’altro che concluso e, prima di pensare agli acquisti, il Napoli dovrà necessariamente accelerare. In difesa, dove c’è piena emergenza, è in arrivo Benoit Badiashile in prestito dal Chelsea, ma è in attacco dove si sta provando il colpo da novanta. Gabriel Jesus ha le caratteristiche per fare la differenza in Serie A e l’Arsenal chiede una cifra compresa tra i 20 e i 25 milioni. La situazione al momento è bloccata: se non si accelera con il mercato in uscita, il desiderio di Max Allegri non potrà essere esaudito.
La rosa del Napoli resta molto competitiva, ma c’è ancora molto lavoro da fare per far sì che diventi completa e che Allegri possa lottare per lo Scudetto.
Inter: acquisti mirati, serve rinforzare le seconde linee
Sulla carta, i nerazzurri avevano bisogno di poche operazioni. Finora, la strategia è stata rispettata. In difesa sono andati via De Vrij e Acerbi, ma l’arrivo di John Stones ha alzato la qualità del reparto arretrato. A centrocampo il rientro dal prestito di Aleksandar Stankovic potrebbe rappresentare il tassello giusto per far rifiatare Calhanoglu, sempre più alle prese con piccoli problemi fisici. Sulle fasce è recentemente arrivato Djed Spence dal Tottenham per circa 35 milioni. L’inglese sarà il sostituto di Dumfries, ceduto al Real Madrid. È proprio sulla batteria degli esterni che emerge la principale criticità della rosa nerazzurra: al momento, Spence e Dimarco non hanno veri sostituti. Nel precampionato, è stato provato con discreti risultati Diouf sulla destra, ma resta comunque un giocatore adattato. Sulla sinistra, Carlos Augusto viene visto da Chivu più come il vice di Bastoni. Serve, quindi, almeno un esterno che possa ricoprire entrambe le fasce, altrimenti l’Inter si esporrebbe al rischio di emergenze in quel ruolo, in caso di infortuni o squalifiche.
Resta, con buon margine, la favorita per la vittoria del campionato, ma con un paio di ritocchi si potrebbe tentare anche l’assalto alla Champions League.
Milan: tanti soldi spesi, ma è ancora un cantiere aperto
L’arrivo di Gila e Gonçalo Ramos a inizio luglio aveva fatto pensare a una sessione di calciomercato esaltante per il Diavolo. Al 16 di agosto, invece, i rossoneri sono in ritardo. Amorim avrebbe comunicato a Tomori, Nkunku e Fofana che saranno ceduti. Resta inoltre il grande punto interrogativo legato a Rafa Leão: con così tante operazioni ancora da chiudere, il tempo a disposizione è poco. In entrata, serve anche trovare la quadra per dare all’allenatore una rosa coerente con il suo credo calcistico. Il Milan è alla ricerca di un difensore e di un trequartista, ma al momento non sembrano esserci trattative avanzate per colmare queste lacune. Dopo aver speso circa 100 milioni, sarebbero utili due o tre acquisti non “di nome”, ma estremamente funzionali al sistema di Amorim.
I rossoneri al momento sono in corsa contro il tempo: servono ancora diverse operazioni importanti per poter lanciare la sfida all’Inter.
Juventus: tanto talento ma poco equilibrio
I bianconeri hanno chiuso tre colpi eccellenti: Lucumì, Kolo Muani e Alajbegovic. Luciano Spalletti può ritenersi estremamente soddisfatto dal lavoro del DS Giovanni Carnevali sul fronte offensivo, ma ci sono tante altre criticità. La rosa ereditata dalle gestioni precedenti è estremamente costosa e ricca di esuberi. Arthur e Nico Gonzalez sono i primi nomi che la Juventus sta cercando di cedere, ma al momento le proposte sono poco allettanti. A centrocampo, Spalletti dovrà accontentarsi probabilmente della permanenza di Douglas Luiz, rientrato dal prestito dopo due stagioni molto negative. Anche Koopmeiners rimarrà tra le fila bianconere, nonostante sia evidentemente ancora un pesce fuor d’acqua dopo 24 mesi a Torino. Ma non è finita qui. Spalletti avrebbe indicato la necessità di un nuovo portiere, ma non è detto che la dirigenza possa esaudire questo suo desiderio. La Juventus è alla ricerca di un colpo low cost, che potrebbe essere rappresentato dal Dibu Martinez se l’Aston Villa abbassasse le pretese economiche, ma bisognerebbe anche cedere Di Gregorio, reduce da una stagione al di sotto delle aspettative.
C’è tanto talento, ma altrettante lacune: serve senza dubbio un intervento mirato a centrocampo.
Roma: manca IL colpo
Una delle situazioni più intriganti riguarda la Roma di Gian Piero Gasperini. Dal calciomercato sono arrivati due innesti importanti: Castro e Molina, ma non basta. Per il gioco del tecnico piemontese, serve almeno un altro esterno per compensare la partenza di Çelik, ma il vero nodo riguarda il reparto offensivo: manca il grande colpo. Nelle ultime settimane c’è stato un forte interesse per il gioiellino del Porto Rodrigo Mora, ma c’è distanza tra la richiesta e l’offerta. Serve, dunque, il giocatore che dia fantasia al reparto offensivo, andando ad agire come jolly alle spalle di Castro e Malen. A tal proposito, potrebbe riaprirsi la trattativa per il milanista Nkunku, grazie soprattutto all’inserimento di Matias Soulé come contropartita.
Gasperini ha il vantaggio di aver trattenuto tutti i giocatori più importanti. Con un colpo in attacco e uno sulle fasce, la Roma potrebbe diventare la mina vagante del campionato.
Como: da sorpresa a protagonista
Non si può più considerare la squadra di Cesc Fabregas una semplice outsider. I lariani possono inserirsi seriamente nella corsa al campionato soprattutto dopo gli innesti effettuati. Trevoh Chalobah è il difensore che serviva: fisico e leadership per un reparto in cui mancava il grande nome. Yan Couto e Kaiki sono acquisti perfetti per rifare la fascia destra, evidente punto debole della passata stagione. I due brasiliani portano spinta, corsa e un ulteriore salto di qualità. Il vero colpo, però, è stato riuscire a trattenere Nico Paz per un’altra stagione. Il fuoriclasse ex Real Madrid è uno dei principali candidati al titolo di calciatore della stagione.
Sulla carta, non servirebbe altro. Ma se dovesse arrivare anche Kean dalla Fiorentina, il Como potrebbe davvero puntare allo scudetto.
Fiorentina: tanta carne sul fuoco, serve trovare l’amalgama
Dopo una stagione in cui la Viola ha rischiato la retrocessione, Fabio Paratici ha cambiato completamente il volto della squadra con molti nuovi acquisti. Dragusin, Atta, Jimenez, Joao Mario, Oulai, Valdepenas, Pellegrino e Mastantuono sono giocatori importanti e validi, ma nessuno di loro è una certezza assoluta. C’è il rischio che la grande profondità renda difficile la gestione della rosa. Grosso ha un compito arduo: trovare il modo di inserire velocemente così tanti volti nuovi. Proprio per questo, la Fiorentina è una delle squadre più difficili da inquadrare: la stagione può essere molto positiva, ma anche altrettanto negativa.
Le gerarchie al 16 agosto
A oggi, la squadra che parte con le maggiori certezze è l’Inter. I nerazzurri non hanno avuto bisogno di una rivoluzione e hanno mantenuto l’ossatura della squadra campione d’Italia, intervenendo soprattutto per aumentare profondità e qualità delle seconde linee. È ancora la squadra da battere.
Subito dietro c’è il Napoli. La base è quella di una squadra da Scudetto, ma gli azzurri hanno ancora alcuni problemi da risolvere: gli esuberi, un colpo in difesa e uno in attacco. Se il mercato in entrata dovesse portare i giusti innesti, la distanza dall’Inter potrebbe ridursi sensibilmente.
La vera rivelazione, almeno sulla carta, è il Como. I lariani hanno costruito una rosa profonda e qualitativamente superiore a quella dello scorso anno, riuscendo soprattutto a trattenere Nico Paz. Non è più corretto parlare di outsider: il Como ha le carte per confermarsi in Champions League e, perché no, provare a inserirsi anche nella lotta per il titolo.
La Roma viene subito dopo. Gasperini ha mantenuto gran parte dell’ossatura della squadra e ha già ricevuto rinforzi importanti, ma per trasformare i giallorossi in una vera candidata allo Scudetto servono ancora almeno due operazioni: un esterno e soprattutto un giocatore offensivo capace di aggiungere imprevedibilità e gol.
La Juventus è probabilmente la squadra più difficile da decifrare. Il talento offensivo non manca, ma la rosa presenta ancora squilibri evidenti e diversi giocatori da piazzare. Spalletti potrebbe valorizzare enormemente il materiale a disposizione, ma oggi i bianconeri sembrano meno pronti delle prime quattro.
Il Milan è il grande punto interrogativo. Ha investito molto, ma il mercato non è ancora riuscito a trasformare gli acquisti in una squadra realmente costruita per il calcio di Amorim. Le numerose uscite da completare e la necessità di aggiungere ancora qualche elemento rendono difficile, al momento, inserirlo tra le principali favorite.
Infine c’è la Fiorentina, che ha probabilmente cambiato più di tutte le altre la propria rosa. Il potenziale è interessante, ma sono ancora troppi i punti interrogativi legati all’integrazione dei nuovi acquisti. Potrebbe essere una delle sorprese del campionato, ma anche una delle squadre più difficili da pronosticare.
Il mercato, dunque, non si deciderà soltanto attraverso il nome del grande acquisto, ma attraverso la capacità delle società di risolvere i problemi che ancora frenano le rispettive rose. Ed è proprio per questo che, a due settimane dalla chiusura della sessione, le gerarchie della Serie A sono tutt’altro che definitive.
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