Governo contro il Rincaro Carburanti: Taglio Accise e Bonus per 600 Milioni

Governo contro il Rincaro Carburanti: Taglio Accise e Bonus per 600 Milioni

Il governo italiano ha approvato misure urgenti per contrastare il rincaro dei carburanti, causato dalle tensioni in Medio Oriente che hanno spinto i prezzi oltre i 2 euro al litro per il diesel. Il premier Giorgia Meloni ha annunciato un decreto che include un taglio delle accise di 25 centesimi al litro, attivo per almeno 20 giorni.

Cause del Rincaro

Le tensioni geopolitiche, tra cui il conflitto tra Usa, Israele e Iran, hanno fatto schizzare il prezzo del petrolio oltre i 100 dollari al barile, portando benzina a circa 1,84 euro/litro e diesel a 2,13 euro in autostrada. Questo si traduce in un aggravio annuo di circa 415 euro per un automobilista medio, con rischi di inflazione sui trasporti.

Taglio Accise

Il decreto prevede una riduzione immediata delle accise di 25 centesimi al litro su benzina e diesel, per riportare i prezzi sotto i 2 euro, idealmente a 1,90 euro. La misura è sperimentale per un mese, con risorse da centinaia di milioni di euro, e si basa sul meccanismo delle accise mobili potenziato nel 2023.

Aiuti Specifici

Introdotto un credito d’imposta per autotrasportatori e pescatori, con bonus da 600 milioni di euro per evitare trasferimenti sui prezzi dei beni di consumo. Aumentati di 130 milioni i fondi per la social card, destinata ai beneficiari più vulnerabili.

Misure Anti-Speculazione

Il governo impone un prezzo massimo ai petrolieri e chiede tagli ai concessionari autostradali sui profitti; multe per chi eccede l’andamento reale del petrolio. Monitoraggio dei listini per trasparenza e intervento oltre una certa soglia di rincaro, rinunciando all’IVA extra. Salvini ha minacciato tasse più alte per gli speculatori.

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