Chi andrà in Champions League?

Chi andrà in Champions League?

Gli scenari dell’ultimo weekend aprono a 180 minuti finali di campionato carichi di incertezza nella corsa alla Champions League, con il “giallo” sul giorno delle sfide decisive.

Napoli e Juventus: le più tranquille?

Napoli, Juventus, Milan, Roma, Como: 5 squadre racchiuse in cinque punti, ma solo in tre andranno in Champions League. Il campionato, che sembrava aver preso una piega noiosa, finirà con una delle volate più imprevedibili degli ultimi anni. Solo il Napoli, sconfitto dal Bologna di Italiano lunedì sera, sembra tranquillo di concludere il campionato tra le prime quattro. Nelle ultime due giornate i partenopei dovranno affrontare Pisa e Udinese, che non hanno più niente da dire al campionato. I toscani sono ultimi e già retrocessi con 18 punti, l’Udinese vincendo a Cagliari ha anche raggiunto l’obiettivo dei 50 punti. Servirà almeno una vittoria per la matematica, è probabile che arrivi già nel prossimo turno.

La Juventus, al momento terza a 68 punti, ha trovato in Dusan Vlahovic l’arma vincente per agguantare il piazzamento in Champions. A Lecce, dopo 10 secondi dal fischio d’inizio, è arrivato il secondo gol consecutivo del serbo, che ha definitivamente scalzato David e Openda dal ruolo di punta titolare dei bianconeri. Lo 0-1 finale sta stretto ai bianconeri, che si sono visti annullare due gol per fuorigioco millimetrico. Di Gregorio, invece, ha dovuto superarsi solo una volta con una gran parata su Cheddira, un minuto dopo la rete. Gli ultimi due turni sono solo all’apparenza gestibili, dal momento che Fiorentina e Torino sono rivali storiche della Juventus. Nonostante siano entrambe salve, la Viola e i Granata vorranno regalare un’ultima gioia ai propri tifosi: rovinare la festa dei bianconeri.

Milan, Roma appaiate al quarto posto

Crolla invece il Milan, che ha conquistato solo una vittoria nelle ultime cinque partite disputate. In casa contro l’Atalanta è andata in scena una delle peggiori partite della stagione. A San Siro si respira un’aria pesante, con la Curva Sud che si trova in guerra costante con la società, quasi dimenticandosi che c’è ancora un quarto posto da conquistare, indispensabile per le casse del club. In campo, però, si vede ben poco del Milan aggressivo di inizio stagione. Una produzione offensiva mai davvero convincente ha accentuato la crisi del finale di stagione. Il 2-3 finale significa Milan raggiunto dalla Roma in classifica. Dovrà essere bravo Allegri in settimana a far ritrovare le motivazioni, perché la trasferta di Genova sarà tutt’altro che comoda. Meno ostico, forse, l’ultimo turno in casa contro il Cagliari.

A Parma, la Roma si è resa protagonista di una rimonta insperata: al minuto 93 il risultato era 2-1 per i padroni di casa. Il solito Malen, al tredicesimo gol dal suo arrivo a gennaio, al 101′ segnava il rigore della vittoria. Proprio nel momento in cui i sogni dei giallorossi erano sul punto di infrangersi, la squadra ha trovato una grande reazione su un campo complicatissimo. Una vittoria che rappresenta un’ulteriore spinta per Gasperini, che ha trovato il modo di isolare i giocatori dalle presunte discussioni tra allenatore e società. Agganciato il Milan, la Roma si è rimessa pienamente in corsa. Ma il calendario non concede margini: ora c’è il derby con la Lazio, impegnata mercoledì in finale di Coppa Italia. C’è anche un altro aspetto da tenere in considerazione: 6 punti potrebbero non bastare. I giallorossi hanno bisogno di almeno un passo falso da Milan o Juventus.

Como: vincere e sperare

Più defilato, ma sempre in corsa, c’è il Como. I lariani si trovano a quota 65, ma sulla carta hanno il calendario più semplice: Parma e Cremonese non sembrano essere un ostacolo per gli uomini di Fabregas, che però nel weekend hanno faticato più del previsto contro un Verona retrocesso. Nonostante una storica qualificazione a una coppa europea, per andare in Champions il Como dovrà fare bottino pieno e sperare che almeno due squadre inciampino. Complicato, ma non impossibile.

La questione calendario

Inizialmente, le partite valide per la corsa Champions erano previste per domenica alle 12:30. Il motivo è semplice: giocare il derby di Roma a poche ore dalla finale degli Internazionali d’Italia di tennis avrebbe creato disagi per l’ordine pubblico. Nel frattempo, la Prefettura di Roma ha deciso di spostare il derby a lunedì sera, ma la Lega Serie A ha annunciato il ricorso al TAR per provare a giocare la domenica. Tutto, però, poteva essere risolto a monte quando fu stilato il calendario: permettere l’accoppiamento derby-Internazionali di tennis è una leggerezza che andava evitata.

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22 anni. Appassionato di sport e geografia, ma non solo. Mi piace andare oltre la superficie delle cose e soffermarmi sui dettagli.

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