Ecuador e Costa D’Avorio scrivono la storia!
Elefanti qualificati meritatamente da secondi, l’Ecuador si qualifica all’ultimo respiro. L’Olanda domina, può essere tra le favorite?
Girone D: moto d’orgoglio della Turchia, Paraguay e Australia non si fanno male
Al SoFi Stadium in California, gli USA, spinti dal pubblico di casa, cercavano la terza vittoria consecutiva per chiudere il girone a punteggio pieno, un traguardo storico che ai Mondiali non accadeva dal lontano 1930. Con la qualificazione e il primo posto già blindati matematicamente, Pochettino ha concesso ampio spazio alle seconde linee.
La Turchia di Vincenzo Montella, d’altro canto, era già aritmeticamente eliminata dopo aver perso i primi due incontri senza segnare nemmeno una rete. Eppure, i turchi hanno giocato per l’onore, aggredendo il match fin dai primi minuti. Gli USA passano a condurre dopo appena 3 minuti grazie ad Auston Trusty, ma la reazione turca è immediata, guidata dal talento purissimo di Arda Güler, che al 10′ firma l’1-1. Alla mezz’ora Barış Alper Yılmaz ribalta il parziale portando i turchi sul 2-1, un punteggio che resiste fino all’inizio della ripresa quando Sebastian Berhalter sigla il pareggio statunitense. Quando la partita sembrava ormai incanalata verso un pareggio spettacolare, in pieno recupero, al 98′, Kaan Ayhan è il più veloce a raccogliere un pallone vagante in area di rigore statunitense, e ad insaccare il gol vittoria per la Turchia all’ultimo assalto. Una vittoria per 3-2 che non cambia il destino della Turchia, ma che restituisce orgoglio alla spedizione di Montella e interrompe la striscia perfetta degli USA.
Diametralmente opposta l’atmosfera al Levi’s Stadium di Santa Clara. Qui la posta in palio era altissima: Paraguay e Australia si sfidavano appaiate a quota 3 punti in classifica, consapevoli che un pareggio avrebbe matematicamente qualificato i Socceroos come secondi e messo la Albirroja in una posizione di estrema sicurezza tra le migliori terze.
Il risultato è stato un match bloccato, spigoloso e avaro di grandi occasioni da gol. L’Australia ha badato soprattutto a non scoprirsi, forte di una migliore differenza reti complessiva che le garantiva il secondo posto in caso di parità. Il Paraguay ha provato qualche timida accelerazione nel primo tempo, ma con il passare dei minuti e le notizie del vantaggio turco da Los Angeles, entrambe le squadre hanno preferito non correre rischi inutili. Lo 0-0 finale è stato il logico epilogo di una partita dominata dalla paura, del resto meglio 2 feriti che 1 morto.
Girone E: miracolo Ecudaor, la Costa D’Avorio condanna Curacao
Al New Jersey Stadium la Germania di Julian Nagelsmann si presenta già aritmeticamente qualificata e capolista, non facendo comunque turnover. L’Ecuador, al contrario, gioca con l’acqua alla gola e l’obbligo di fare punti per non salutare la competizione.
Il match inizia in salita per i sudamericani. Al 2′ minuto la Germania passa subito in vantaggio grazie a Leroy Sané, che capitalizza un assist perfetto di Florian Wirtz siglando il secondo gol più veloce della storia dei tedeschi ai Mondiali. L’Ecuador protesta per un presunto fallo di Pavlovic su Vite all’inizio dell’azione, ma il VAR conferma la rete. La Tri non si scompone e risponde al 9′ con un missile dalla distanza di Nilson Angulo che fulmina Manuel Neuer per l’1-1. Da quel momento l’Ecuador alza l’intensità del pressing, spezzando la manovra tedesca. Il momento storico arriva al 77′: corner dalla destra, torre aerea di Rodriguez e zampata vincente da distanza ravvicinata di Gonzalo Plata. Nei minuti finali l’Ecuador alza il muro e resiste ai disperati assalti tedeschi dopo 7 minuti di recupero, centrando la seconda qualificazione della sua storia ai sedicesimi di finale (come nel 2006).
la Costa d’Avorio scrive la storia qualificandosi per la prima volta nella sua storia alla fase a eliminazione diretta di un Mondiale. Di fronte, al Philadelfia Satdium, c’era l’orgoglioso Curaçao di Dick Advocaat, che ha provato a resistere con una linea difensiva molto densa, cedendo però alla maggiore qualità tecnica degli africani.
Il protagonista sul tabellino dei marcatori è Nicolas Pépé, che sblocca la partita già al 7′ minuto con una bella conclusione e concede il bis nella ripresa al 64′, spegnendo le ultime speranze di rimonta degli avversari, ma il vero protagonista è il 19enne Yan Diomandè. Tutte le azione pericolose degli elefanti passano dai suoi piedi, che con la sua velocità e capacità di saltare l’uomo, è stato una spina nel fianco continua per tutti i 70 minuti in cui è stato in campo.
Girone F: l’Olanda fa l’Olanda, Giappone e Svezia si accontentano
L’Olanda di Ronald Koeman doveva certificare il primo posto nel raggruppamento e non ha tradito le attese. Di fronte c’era una Tunisia virtualmente spacciata e che in questo mondiale ha avuto davvero poco da dire. Al Kansas City Stadium, gli Oranje passano subito in vantaggio al 3′ con una sfortunata autorete di Skhiri ma, al 7′, hanno già raddoppiato con Brobbey, che spinge in rete una sponda di Van Dijk. L’Olanda domina e sfiora più volte la terza rete ma è la Tunisia che accorcia le distanze al 54′ con un gol di testa sugli sviluppi d’angolo di Mastouri. Passano poco più di 7 minuti però e l’Olanda ristabilisce le distanze con la rete di Van Hecke, anche questa di testa da calcio d’angolo.
Un 3-1 finale che non lascia storia: gli Oranje chiudono il girone imbattuti, candidandosi prepotentemente tra i favoriti per la vittoria finale, la Tunisia lascia il mondiale senza aver conquistato nemmeno un punto nelle 3 partite giocate.
A chiudere il Girone F ci pensano Svezia e Giappone allo Stadio di Dallas. A entrambe sarebbe bastato un pareggio per qualificarsi insieme, ma nessuna delle due ha voluto rischiare di specularci sopra fin dal primo minuto, regalando una partita maschia ed estremamente tattica. I Blue Samurai dominano, creano più occasioni e sfiorano più volte la rete che trovano al minuto 56 con Maeda al termine di un’azione davvero spettacolare. La Svezia, schiacciata nella sua metà campo, trova la forza di reagire con un super gol a giro di Elanga al 62′. Dal pareggio degli svedesi all’eventuale fischio finale non ci sono più grandi occasioni, con le squadre consapevoli che un pareggio avrebbe qualificato entrambe, il Giappone da secondo e la Svezia, con tutte le probabilità del caso, come miglior terza.
Gli accoppiamenti
Al termine di questa giornata, sono state definite alcune delle partite che vedremo ai sedicesimi di finale:
Il Giappone sfiderà il Brasile, l’Olanda incontrerà il Marocco, gli USA la Bosnia mentre Germania, Costa D’Avorio e Australia attendono ancora il loro avversario.
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