WW3: Corsa al riarmo e scenari globali sempre più inquietanti
Ansie e paure per un possibile conflitto mondiale. La generazione Z risponde coi meme, tra ironia e sarcasmo. Le ricerche più googlate del momento: WW3 ed ancora gli Stati Uniti entreranno in guerra?
La crisi russo-ucraina e le continue escalation in medio oriente hanno destabilizzato il mondo intero. L’ Unione Europea corre ai ripari con un piano di riarmo senza precedenti. L’ ipotesi di una guerra globale non è più così remota e tra le popolazioni crescono ansie e paure.
Secondo un recente sondaggio YouGov oltre il 40% degli europei, tra cui gli italiani, ritiene probabile una Terza guerra mondiale nei prossimi cinque o dieci anni, con la Russia indicata come principale causa. La maggioranza teme l’uso di armi nucleari in un ipotetico conflitto.
Gli italiani hanno paura. I venti di guerra ormai non soffiano più soltanto dalla Russia, ma anche dall’ America con Donald Trump, che minaccia abbandonare la Nato. Di qui una vera e propria corsa al bunker.

Intervistata sull’ argomento Stefania Rivoltini titolare dell’azienda “il mio bunker”: “Negli ultimi tre anni si è registrato il 200% di richieste in più e realizzato più o meno dai 20 ai 50 progetti – si va dai bunker antiatomici veri e propri al rifugio di prima emergenza –, dall’insediamento di Trump ad oggi addirittura un aumento della richiesta del 30%.“ Nelle ultime due settimane abbiamo ricevuto una media di una decina di contatti via mail ai quali bisogna aggiungere tantissime telefonate di persone interessate ad avere informazioni. Non ci era mai capitato prima, non con queste proporzioni.”
Bombardata quotidianamente da immagini di morte e distruzione, la gente è disorientata e cresce l’ angoscia. Per non esserne sopraffatti gli psicologi consigliano di dedicare solo pochi momenti della giornata alle notizie dei media.

Ma c’è anche chi cerca di esorcizzare la paura usando altri metodi. La generazione Z , per esempio, come fece durante il periodo Covid, attraverso i canali social ironizza sulla possibilità di una guerra mondiale. Il sarcasmo, l’ironia e un pizzico di dissociazione usati come strumenti contro il terrore collettivo. Un forma comunicativa tipica dei giovani, che, in questo periodo storico sono costretti ad affrontare ogni giorno problematiche molto più grandi di loro.
Foto copertina: Facebook, all’ interno: DOMUS e Open
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