Obesità infantile: bambini ed adolescenti sempre più a rischio
Nel mondo 340 milioni in età pediatrica soffrono di obesità o sono in sovrappeso, in Italia più di 2 milioni (25%)
L’obesità infantile è un problema sempre più diffuso e ne sono una dimostrazione i dati certificati dell’ OMS: 340 milioni di bambini o adolescenti soffrono di questa patologia. In Italia i dati sono ancora più allarmanti. Secondo l’ Istat sarebbero oltre 2 milioni i ragazzi obesi . Nella patria della dieta mediterranea, due bambini su 10 sono in sovrappeso e uno su 10 è obeso, con una maggiore prevalenza nel centro sud.
Il problema è serio, dall’inizio degli anni 70-80 ad oggi, la percentuale di bambini in eccesso di peso è praticamente raddoppiata e continua ad aumentare.
Ma quali sono le cause dell’obesità nei bambini?
Le cause principali sono: un’ alimentazione poco corretta ( scarsa assunzione di frutta e verdura e frequente consumo di cibo-spazzatura), una ridotta o assente attività fisica ed uno stile di vita familiare con abitudini alimentari sbagliate.
L’ obesità porta problemi di salute molto rilevanti come disturbi cardiaci, diabete di tipo 2, cirrosi epatica ,disturbi respiratori ,dolore alle articolazioni, problemi di crescita ed anche problemi di natura psicologica, come bassa autostima, depressione e isolamento sociale.
Come riuscire a prevenire l’ insorgere della malattia?

Coinvolgendo l’ ambiente scolastico e familiare. Approcci che promuovano una dieta sana, varia ed equilibrata (la Dieta Mediterranea per intenderci). Un aumento dell’attività fisica, con riduzione del tempo trascorso davanti agli schermi (tv, computer, telefonino) . Ambienti, insomma, che abbiano spazi per l’attività fisica e dove si possa mangiare sano.
In particolare, la scuola, dove gli studenti trascorrono la maggior parte del loro tempo, rappresenta il posto ideale per fare prevenzione, promuovendo stili di vita più sani e sostenibili e migliorando le abitudini comportamentali. Così, con il coinvolgimento degli insegnanti, l’ educazione all’ alimentazione potrebbe diventare parte integrante dei programmi scolastici.
Si parla, infatti, sempre di più di educazione all’ alimentazione, anziché di educazione alimentare, includendo la storia, la cultura e l’identità condivisa del cibo. Una maniera per aiutare le famiglie nel difficile compito della prevenzione. Educare genitori e figli ad un’ alimentazione corretta può portare all’eliminazione del problema
Foto in copertina: Fanpage
Foto all’ interno: Wordwall
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