L’Italia in piazza per Gaza e Flotilla il 3 ottobre: manifestazioni, scontri e polemiche
Italia teatro di una delle più grandi mobilitazioni degli ultimi anni, con manifestazioni in sostegno della popolazione di Gaza e della Global Sumud Flotilla, la missione navale umanitaria fermata al largo della Striscia. La giornata è stata segnata da uno sciopero generale che ha coinvolto trasporti, scuola e sanità, e da cortei in oltre cento città, da Nord a Sud.
La mobilitazione: numeri e città coinvolte
Secondo la CGIL, sono scese in piazza oltre due milioni di persone, mentre il Ministero dell’Interno ha stimato tra 400 e 500 mila partecipanti. Le manifestazioni hanno avuto luogo in tutte le principali città italiane: Roma, Milano, Napoli, Bologna, Torino, Genova, Firenze, Palermo e molte altre. A Roma, il corteo è partito da Piazza Vittorio sulle note di “Bella Ciao”, guidato dal segretario della CGIL Maurizio Landini e dalla portavoce italiana della Flotilla, Maria Elena Delia. A Milano, la manifestazione ha visto la partecipazione di studenti, sindacati, associazioni e centri sociali, con cortei che hanno bloccato la città e momenti di tensione soprattutto in serata.
Scontri e tensioni
Nonostante la maggior parte delle proteste si sia svolta in modo pacifico, non sono mancati momenti di tensione e scontri con le forze dell’ordine, in particolare a Milano, Bologna e Torino. A Milano, la polizia ha utilizzato idranti e lacrimogeni per disperdere i manifestanti che cercavano di occupare la tangenziale Est; a Bologna, scontri sono avvenuti in autostrada e in tangenziale, con reciproci lanci di oggetti e cariche. A Torino, tensioni si sono registrate nei pressi della stazione di Porta Susa e davanti alla Prefettura. In totale, secondo il Viminale, si contano 55 feriti tra le forze dell’ordine.
Impatto e polemiche
Lo sciopero generale ha avuto un impatto significativo: treni, autobus, metropolitane, voli e scuole hanno subito cancellazioni e ritardi. Le università e i porti sono stati occupati in diverse città. La Commissione di Garanzia ha definito lo sciopero “illegittimo” per mancato preavviso, mentre il governo ha criticato la mobilitazione, accusando i sindacati di strumentalizzazione politica. Il segretario della CGIL Landini ha invece rivendicato il successo della giornata, definendola “straordinaria” e sottolineando la necessità di dare voce alla solidarietà verso Gaza e alla richiesta di fermare il genocidio.
Le ragioni della protesta
La mobilitazione è nata in risposta al blocco della Global Sumud Flotilla da parte delle forze israeliane e alla situazione umanitaria nella Striscia di Gaza. I manifestanti hanno chiesto la fine delle operazioni militari, la protezione dei civili e il rispetto dei diritti umani. Gli slogan più diffusi sono stati “Stop al genocidio”, “Siamo tutti Global Sumud Flotilla” e “Solidarietà con il popolo palestinese”.
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