Dieci finali per lo scudetto
Il Milan batte l’Inter nel derby e riapre il campionato. Como, Roma e Juventus per un posto in Champions. Fiorentina: quanta paura!
A 10 giornate dal termine la Serie A regala ancora sorprese e si rivela più avvincente che mai. La partita delle partite tra Milan e Inter è stata decisa dal più insospettabile. Proprio Estupiñán, chiamato all’arduo compito di sostituire Bartesaghi nella marcatura di Luis Henrique prima e di Dumfries poi, ha piazzato la zampata decisiva in transizione. Con il più allegriano degli 1-0, i rossoneri tornano a -7, ancora con una flebile speranza di rimonta sui cugini. Chivu, invece, dovrà essere bravo nella gestione nervosa dei suoi giocatori, all’ennesimo big match perso in cui le gambe sono tremate.
Con Inter e Milan, anche il Napoli vede la Champions ad un passo dopo aver battuto il Torino per 2-1. La partita è stata molto lineare, con gli azzurri che hanno affondato quando necessario. Alisson Santos, alla seconda rete in campionato, si dimostra sempre più un acquisto oculato, riuscendo nell’arduo compito di non far rimpiangere il funambolo Neres. Importantissimi sono i rientri tra le fila di Antonio Conte: dopo diversi mesi, abbiamo rivisto in campo Anguissa e Kevin De Bruyne. Con la rosa quasi al completo (anche McTominay è sulla via del rientro), è possibile finire la stagione in crescendo, mettendo le basi anche per la prossima.
La lotta per il quarto posto è, invece, più aperta che mai. Roma, Como e Juventus sono racchiuse in due punti, ma il clima è ben diverso tra gli ambienti. I giallorossi hanno modo di recriminare: al minuto 92 di Roma-Juventus, si trovavano a +7 sui bianconeri. Adesso, complice la sconfitta di Genova, la distanza è minima. I ragazzi di Gasperini sono sembrati appesantiti mentalmente e rallentati dalle tantissime assenze. Dybala, Soulé, Ferguson, Dovbyk: l’unico disponibile del reparto offensivo era Malen. Il Genoa di De Rossi ha saputo sfruttare queste problematiche e ha conquistato tre punti vitali per la salvezza, che adesso è sempre più vicina.
La Juventus, dopo un periodo di appannamento, sembra aver ricominciato a pedalare. Dopo 45 minuti con il freno a mano tirato, Yildiz è salito in cattedra e ha sfornato l’ennesima grande prestazione della sua stagione. I bianconeri battono quindi il Pisa, ormai retrocesso. Nonostante il risultato largo, Spalletti ha fatto passare un concetto chiaro per la prossima stagione: non vede David come la punta della Juventus a lungo termine. Il canadese non è riuscito a incidere neanche questa volta, confermando la sensazione che sia un acquisto sbagliato.
D’altra parte, c’è una squadra che di problemi sembra proprio non averne; ed è il Como. Anche in un pomeriggio con più di qualche grattacapo, soprattutto dopo che il Cagliari aveva pareggiato a metà ripresa con Esposito, a risolvere tutto c’è sempre il capitano Da Cunha. Il suo mancino fulminante da fuori area è valso la terza vittoria di fila per i lariani che adesso sognano veramente in grande. La squadra gioca bene, ha la mentalità giusta ed è piena di ragazzi estremamente talentuosi, forti anche della loro giovane età.
In zona retrocessione, invece, è tutto ancora apertissimo. Lo scontro diretto del Via del Mare tra Lecce e Cremonese è stato vinto dai salentini dopo un primo tempo di dominio assoluto, in cui gli ospiti non sembravano essere scesi in campo. La seconda metà, invece, ha visto una grande reazione della squadra di Davide Nicola, che ha saputo riaprire subito il match. Pajero, nel finale, aveva anche trovato la rete del 2-2, ma il VAR ha ravvisato un tocco di braccio, annullando quindi il pari. Nonostante la sconfitta, però, la squadra ha trovato una reazione che non si vedeva da diversi mesi, e potrebbe trasformarsi in benzina per le ultime 10 partite.
Al contrario, la Fiorentina sembra sempre più bloccata dalla paura di retrocedere. In casa contro il Parma è arrivato un pareggio decisamente preoccupante, non per il risultato in sé, ma per l’atteggiamento troppo remissivo. In 90 minuti, non si è mai avuta la sensazione che una delle due squadre potesse segnare. A 10 partite dalla fine del campionato, solo un punto separa i Viola dalla terzultima posizione: c’è bisogno di una reazione, altrimenti l’incubo potrà veramente trasformarsi in realtà.
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