Castellammare di Stabia, cade la ‘panarella’: 4 morti e un ferito

Castellammare di Stabia, cade la ‘panarella’: 4 morti e un ferito

Castellammare di Stabia oggi si sveglia una città diversa. Piegata ancora da un dolore insopportabile di una tragedia che si sarebbe dovuta evitare. Quattro persone perdono la vita mentre volevano salire a vedere uno dei paesaggi più suggestivi del golfo di Napoli e di Salerno dal Monte Faito, . Presa la funivia, la famosa panarella, come la chiamano gli abitanti della città campana, che collga in pochi minuti la città al Faito, non torneranno mai più. Si rompe un cavo. Non regge l’ impianto riaperto con enfasi solo la settimana scorsa dall’Eav che lo gestisce. Non accadevano drammi dal 1960.

La dinamica

La “panarella” funziona con due cabine che fanno un percorso contrario: mentre una sale l’altra scende. Così a poca distanza dalle partenze, la rottura del cavo. Più fortunati i passeggeri in salita, 9, si salvano, fatti uscire con delle corde, a poca altezza dalla stazione. E all’inizio nel tam tam delle informazioni arriva la notizia tranquillizzante che l’incidente non ha avuto vittime. Ma poi.

La cabina in aria, sospesa, in discesa cede. La dinamica non è ancora nota. Le cinque persone dentro si spera di trovarle ancora vive. Una, di nazionalità israeliana, è infatti stata trasportata in ospedale del mare a Napoli con un elicottero. Niente da fare invece per le altre quattro. La nebbia non aiuta, i soccorsi anche tempestivi possono poco. Erano turisti probabilmente alla ricerca di una giornata speciale, perdono la vita due persone di nazionalità inglese e una israeliana. Con loro anche il macchinista Carmine Parlato di 59 anni, non ce l’ha fatta.

In questi giorni e in queste ore si sta lavorando per recuperare i corpi, per recuperare e mettere in sicurezza il veicolo, il cavo di trazione. Anche la circumvesuviana di Castellammare ha problemi, è proprio lì che si prende ‘la panarella’, ma dopo un periodo di chiusura la tratta riprende il suo percorso. Cittadini di vari quartieri restano senza corrente, soprattutto quelli che vivono sotto la funivia.

Non è la prima volta.

La storia della ‘panarella’ stabiese ha avuto altre criticità ma il punto è che solo l’8 aprile aveva inaugurato la stagione turistica, dopo controlli e con tanto entusiasmo. Qualcosa è andato profondamente per il verso sbagliato. Complice il vento fortissimo del mercoledì forse. In tema di sicurezza però non si possono fare sconti. Per un problema ai freni il ferragosto del 1960 la cabina non riuscì a frenare a cadde sui binari della Circumvesuviana: persero la vita 4 persone e ci furono 31 feriti. Nel 2021 la funivia era rimasta senza corrente , ma il blackout non fece feriti, lasciò sospesi per un’ora 31 persone, salvate dall’entrata in funzione del gruppo elettrogeno.

Inaugurata il 24 agosto 1952, fu progettata accanto alla fermata Castellammare di Stabia della Circumvesuviana per valorizzare turisticamente i Monti Lattari, per raggiungere un angolo di bellezza unico, tra faggete secolari e viste mozzafiato. Gestita dall’Ente Autonomo Volturno (EAV), la funivia in otto minuti ti portava in uno scenario unico. La procura di Torre Annunziata  apre un’indagine contro ignoti, con le ipotesi di reato di disastro colposo e omicidio plurimo colposo. 

La città di Castellammare di Stabia a lutto, annulla i festeggiamenti per la Pasqua. Il giovedì di Passione lascia il suo profondo segno nella storia di una città che prova a rilanciare e rilanciarsi, tra sorgenti inaccessibili, terme chiuse, scavi archeologici poco accessibili e troppo spesso cade irrimediabilmente nel vuoto.

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