Super Malen, colpo Como e profondo Viola: la Serie A inizia a delinearsi
Dopo due giornate di campionato, sei squadre sono a punteggio pieno. L’impresa del weekend è del Como, vincente al Maradona. Notte fonda per la Fiorentina, ancora a secco di gol e di punti. Continua l’uragano Malen, con cinque gol in due partite.
Napoli-Como 1-2: è una sorpresa?
L’immagine del weekend arriva sicuramente dallo stadio Maradona di Napoli, dove il Como ha battuto i partenopei. Non è solo una vittoria prestigiosa, ma un segnale al campionato: i lariani possono ripetere i risultati eccellenti della scorsa stagione. Una partita in cui entrambe le squadre hanno avuto le proprie occasioni, ma c’è stata una grande differenza: i giocatori del Napoli hanno commesso errori individuali mastodontici. Prima Olivera, poi il disastro targato Anguissa-Rrahmani: gli Azzurri hanno fatto davvero tutto da soli.
Sicuramente, questi errori non nascono dal nulla: grandissimo merito va dato alla pressione altissima e asfissiante applicata dal Como, specialmente durante il primo tempo, che ha messo in forte difficoltà la retroguardia di Allegri, spesso incapace di trovare il modo di liberarsi del pallone.
La partita è cambiata nella mezz’ora finale: il Napoli è salito in cattedra, mentre i lariani non sono più riusciti a gestire il possesso come volevano, anche per la scelta di Fàbregas di sostituire quasi tutti i giocatori più tecnici per inserire dei difensori. L’assedio partenopeo del finale non si è trasformato nella rete del pareggio, ma ha comunque dato dei segnali positivi dopo una prima frazione in grande difficoltà.
Il Napoli perde, ma non è ancora il momento di trarre conclusioni affrettate: il Como è una squadra altrettanto forte e più rodata. La vittoria dei ragazzi di Fàbregas non è una sorpresa, ma l’ennesimo segnale di una squadra che è ai vertici del calcio italiano e vuole lottare per i titoli già da questa stagione.
Cagliari-Inter 0-1: nerazzurri a due facce
La partita della Unipol Domus la si può dividere in due fasi completamente opposte. Prima dei cambi, l’Inter avrebbe potuto segnare molte più reti. Il solo gol di Çalhanoğlu è quasi delittuoso se paragonato alla mole di occasioni prodotte e, quando le partite non si chiudono, c’è il rischio di un ritorno degli avversari. Così è stato.
Dopo un’ora in cui i sardi non avevano mai tirato verso la porta di Martínez, è cambiato tutto. Le energie dei nerazzurri sono calate, mentre la convinzione del Cagliari è salita vertiginosamente. La squadra di Pisacane ha prodotto venti minuti di assedio totale, con l’Inter che si è salvata grazie a interventi puntuali del portiere e, soprattutto, a un salvataggio sulla linea di Bisseck.
I nerazzurri restano a punteggio pieno e sembrano ancora più forti della scorsa stagione, ma vanno limati gli stessi dettagli che si sottolineavano durante lo scorso campionato: bisogna essere più cinici e limitare i cali di tensione. Con questi piccoli accorgimenti, la squadra di Chivu diventerebbe una corazzata quasi insuperabile.
Juventus-Parma 2-0: è la Juve degli esuberi
In una Juventus in cui gli attaccanti proprio non riescono a segnare, sono i due giocatori ai margini del progetto a produrre una vittoria importante contro il Parma. Si sono visti, però, tutti i difetti dei bianconeri: davanti si fa davvero tanta fatica a piazzare il colpo vincente. Yildiz è infortunato, Kolo Muani, come sottolineato da Spalletti, viene da due anni senza giocare e ancora non riesce a incidere.
La chiave è stata nel cambio David-Nico González. Il canadese, sullo stesso leitmotiv della scorsa stagione, è stato evanescente, al contrario dell’argentino, che è subentrato con grande intensità. Dopo appena cinque minuti dal suo ingresso, ha costretto Corvi al miracolo, ha colpito un palo e trovato la deviazione per portare in vantaggio la Juventus.
L’altro tema della serata riguarda Guglielmo Vicario: autore di una bella parata sul colpo di testa di Romero, ha evitato che la Juventus prendesse gol al primo tiro in porta, come accaduto per 16 volte nella scorsa annata. I bianconeri hanno finalmente trovato un portiere che dà sicurezza tra i pali.
C’è ancora tanto lavoro da fare per Spalletti per raggiungere il massimo del potenziale, però i segnali sono positivi: due partite, zero gol subiti e sei punti. Il calciomercato, poi, ha portato la punta che chiedeva il tecnico: è arrivato Woltemade dal Newcastle. Questo può davvero cambiare gli equilibri della corsa Champions.
Milan-Venezia 2-0: si è sbloccato Ramos
Il Milan vince ancora dominando. Anche contro il Venezia, però, si è dovuto aspettare troppo prima di trovare la rete del vantaggio. Troppe sono state le occasioni sprecate, soprattutto da Gonçalo Ramos, ma tutte le preoccupazioni dei rossoneri sono finite al minuto 70.
L’attaccante portoghese si è reso protagonista di un movimento da grande attaccante in profondità e ha concluso a rete con un mancino precisissimo sul secondo palo: si è sbloccato e questo può far sognare il Milan e i milanisti. La squadra sembra trovarsi già a meraviglia: Amorim sta dimostrando di essersi già adattato a un campionato complicato come quello italiano.
Due partite e due vittorie sono un’ottima partenza, soprattutto per una squadra che a giugno non aveva né un allenatore né la dirigenza al completo. I test impegnativi inizieranno dal big match contro la Juventus di domenica prossima, ma intanto si può sorridere: il Milan può tornare grande.
Lecce-Roma 0-4: uragano Malen
La Roma continua a incantare e a calpestare tutto ciò che le si pone davanti. Dopo il 4-0 alla Fiorentina, a Lecce è arrivata una vittoria con lo stesso risultato. Delle otto reti, cinque sono state di Donyell Malen. L’olandese continua il suo periodo di forma smagliante, che va avanti da quando si è trasferito a Roma lo scorso gennaio e, di questo passo, si candida al titolo di capocannoniere.
Gasperini può sorridere: la sua Roma è stata formata a immagine e somiglianza della sua Atalanta: pressione altissima, recuperi nella metà campo avversaria e un’intesa tra Dybala e Malen che somiglia alla coppia Ilicic-Papu Gomez che ha reso grande la Dea di Gasperini. Nel frattempo, dal calciomercato è arrivato proprio il capitano di quella squadra: Marten De Roon è un colpo sottovalutato, che può fare la differenza. Nessuno, infatti, conosce le richieste dell’allenatore meglio di lui.
I giallorossi fanno davvero spavento e la domanda inizia a sorgere: possono puntare allo scudetto? Forse è ancora presto per affermarlo, ma è sicuro che faranno divertire i tifosi con un calcio spettacolare.
Fiorentina-Frosinone: profondo viola
La copertina negativa della giornata è a tinte completamente viola. La Fiorentina cade ancora, questa volta in casa contro il Frosinone, per 3-0, durante il giorno del centenario. Dopo il 4-0 subito a Roma, ci si sarebbe dovuti aspettare una reazione d’orgoglio, ma così non è stato.
Dopo il vantaggio di Raimondo, la squadra di Grosso aveva anche reagito bene, colpendo due legni con Mastantuono e Valdepenas, ma si è completamente sciolta dopo il raddoppio di Bracaglia da calcio d’angolo. La Viola non ha più trovato la forza di rispondere, subendo anche la terza rete, ancora di Raimondo.
La situazione inizia a far nuovamente preoccupare i tifosi. Dopo una stagione sfortunata e un calciomercato faraonico, questo inizio di stagione è completamente inaspettato. Non si può ancora parlare di fallimento, ma c’è chiaramente bisogno di dare una scossa, altrimenti si rischia di ritrovarsi nella situazione della scorsa stagione, in cui la Fiorentina ha rischiato di retrocedere. Con più di 120 milioni spesi sul mercato, sarebbe davvero inaccettabile.
Terza giornata: arrivano i big match
Se la seconda giornata ha acceso il campionato, la terza potrebbe alzare ulteriormente la temperatura. Arrivano infatti tre sfide che potrebbero già fornire indicazioni importanti: Juventus-Milan, Inter-Napoli e Roma-Atalanta, tre partite che possono essere già crocevia della stagione.
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