Serie A 2026/27: la cronaca della prima giornata
Calcio is back!
Dopo il mese e mezzo di mondiali e i 20 giorni successivi di calciomercato, la Seria A riapre i battenti con la stagione 2026/27. In attesa della conclusione della prima giornata con le partite di Bologna-Lazio e Fiorentina-Roma di stasera, ecco cosa è successo in questo primo turno:
Inter-Monza 4-1: buona la prima
I campioni d’Italia in carica si presentano in forma smagliante al primo appuntamento di campionato. Davanti al pubblico del Meazza, travolgono il neopromosso Monza 4-1 in una partita che non è mai stata in discussione. Il vantaggio lo firma Calhanoglu al 6′ con la specialità della casa: il tiro dalla distanza. Il Monza riesce anche a pareggiare dopo un grande lavoro da vero 9 di Varela al 29′ ma, nel secondo tempo, i nerazzurri dilagano. Prima Zielinsky al 48′, poi Pio Esposito al 55′ e infine Bisseck al 63′ completano il poker e regalano a Chivu i primi 3 punti della stagione. Il resto del campionato è avvisato: l’Inter è già in assetto da guerra.
Genoa-Napoli 0-2: esordio sofferto per Allegri
Anche il Napoli del nuovo mister Allegri non stecca la prima. Al contrario dell’Inter però, i partenopei soffrono e rischiano contro un Genoa ben organizzato e molto aggressivo nel pressing, soprattutto nel primo tempo. La qualità del Napoli esce fuori nel secondo tempo e, più nello specifico, con i cambi di Allegri: dentro De Bruyne e Vergara ed ecco che la partita si sblocca. Palla proprio dell’italiano per il belga che, dopo un contrasto fisico con Vasquez, batte Bijlow sotto la traversa. Cinque minuti dopo, all’87’, De Bruyne restituisce il favore servendo Vergara che a tu per tu con l’estremo difensore del Genoa non sbaglia e fa 2-0. Il Napoli porta a casa i tre punti, ma ci sarà da lavorare per entrare rapidamente in forma se si vuole sfidare l’Inter.
Udinese-Como 1-1: Kamara rovina i piani di Fabregas
Al Bluenergy Stadium di Udine va in scena una partita di due tempi: nella prima frazione l’Udinese domina e passa meritatamente in vantaggio grazie a Kamara al 29′, con il Como che fatica a mantenere il possesso e ad uscire dalla propria metà campo. Nel secondo tempo la tendenza si inverte completamente: il Como trova il pareggio al 54′ con Douvikas e, stavolta, è l’Udinese che non riesce a trovare la fluidità nel gioco. Al termine dei 90′ le squadre si dividono la posta in palio, con un risultato tutto sommato giusto per quello visto in campo. Fabregas deve subito inseguire e, con la Champions da giocare, non sarà per niente facile mantenere i ritmi della scorsa stagione.
Torino-Milan 1-2: nel segno di Cissè
In una partita che sembrava completamente in equilibrio nella prima frazione, ci pensa un 19enne esordiente a rompere gli schemi. Alphadjo Cissè, giovanissimo italiano in rientro dal prestito al Catanzaro, toglie le castagne dal fuco ad Amorim al 64′ con un gol di pregevolissima fattura. Un tiro a giro sul secondo palo, imprendibile per Mascardi. Da quel momento la tensione rossonera si scoglie e 3 minuti dopo Rabiot raddoppia con un grande inserimento in area di rigore. C’è tempo anche per uno spavento finale dopo il gol capolavoro di Che Adams al 93′, ma il Milan espugna il Grande Torino e si attacca al gruppone delle vincenti.
Frosinone-Juventus 0-1: altro anno, stessi problemi
Sembra di guardare un copia e incolla della scorsa stagione: la Juventus domina, passa in vantaggio, crea tantissime chiare occasioni da gol, ma non segna. L’unica differenza è che questa volta non viene punita (per poco). Gli uomini di Spalletti passano in vantaggio con Bremer al 22′ e, nel primo tempo, mettono sotto assedio il neoprosso Frosinone. In successione sbaglia prima clamorosamente Kolo Muani a porta praticamente vuota, poi Palmisani è miracoloso due volte, prima su Kalulu e poi sulla ribatutta a botta sicura di Yildiz. Nel secondo tempo due occasioni di Conceicao: la prima è un errore clamoroso dopo il passaggio al centro di Celik, la seconda è un gran tiro da fuori che termina di poco a lato. Poi si stacca la spina e il Frosinone prende coraggio e attacca. Vicario è attento sulla conclusione sul primo palo di Fini e poi in pieno recupero i bianconeri rischiano la beffa, con il Frosinone che colpisce la traversa sugli sviluppi di un corner. Alla fine Spalletti conquista i tre punti faticando ma c’è molto ancora su cui lavorare per ritornare in Champions.
Atalanta-Sassuolo 2-1: le partite di Sarri
Alla New Balance Arena di Bergamo è andata in scena la partita più spettacolare di giornata. Prevedibile se uno dei due allenatori si chiama Maurizio Sarri. L’Atalanta parte a razzo e, dopo 6 minuti, trova il vantaggio con un gran sinistro di Raspadori sotto la traversa. La Dea sfiora il raddoppio pochi minuti dopo con la progressione di Zalewski e il Sassuolo risponde con il pallonetto di Adzic che costringe Carnesecchi ad una grande parata. Nel secondo tempo la pressione del Sassuolo ripaga e Odenthal trova il pareggio al 55′ sugli sviluppi di rimessa laterale. Sarri mette dentro Krstovic poco dopo e il montenegrino ripaga subito la fiducia: mandato in contropiede a tu per tu con Muric non sbaglia e porta l’Atalanta in vantaggio. Il Sassuolo si affida a Laurientè per trovare il pareggio ma la difesa della Dea tiene. Tre punti anche per Sarri che quest’anno vorrà come minimo centrare un posto in Europa League.
Parma-Cagliari 0-1: l’eurogol di Romano regala 3 punti ai rossoblù
Altra partita spettacolare per i tifosi neutrali. Il Cagliari colpisce tre legni, prima con Mendy e Deiola nel primo tempo e poi con Fazzini nel secondo, dopo la deviazione di Corvi. Il Parma si mangia un gol clamoroso con Lontani che spara altissimo da pochi metri. I rossblù trovano la chiave di volta e la sbloccano con un gol che si candida già ad essere uno dei migliori della stagione: al 78′ Romano riceve ai 30 metri da Adopo e fa partire un missile terra-aria col sinistro che si incastra nel sette. Il tocco di Corvi non basta e il Cagliari passa in vantaggio. Il Parma non crea abbastanza e Cuesta esce sconfitto alla prima giornata.
Venezia-Lecce 0-2: il VAR e un super Falcone regalano i 3 punti al Lecce
Non ha per niente sfigurato il Venezia neopromosso nella sfida con il Lecce. Per tutto il primo tempo e una buona parte del secondo gli arancioneroverdi hanno dominato, creando tantissime occasioni da rete che, o hanno sbattuto contro il muro Falcone, oppure sono state fermate dal VAR. Due sono le reti annullate al Venezia: la prima di Correia nel primo tempo dopo che il pallone gli è rimpallato sul braccio ed è finito in porta, la seconda di Basic per un fuorigioco in costruzione. Tante parate di Falcone nel mezzo, che si conferma principale artefice della salvezza del Lecce nella scorsa stagione e, poi, i giallorossi si svegliano e pungono. Al 46′ Gorter segna l’1-0 con un gran destro di controbalzo da fuori e, all’80’, Tiago Gabriel chiude i giochi con un colpo di testa nel cuore dell’area piccola del Venezia.
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