Attacco al potere

Attacco al potere

L’Inter fallisce il match-point e perde l’ennesimo scontro diretto del suo campionato.

Sarebbe dovuto essere il giorno in cui l’Inter metteva la parola fine al campionato, in cui i neroazzurri virtualmente si cucivano lo scudetto addosso. Invece San Siro è stato testimone di un “colpo di stato” calcistico. Il Milan, figlio della filosofia del “corto muso” del suo allenatore Massimiliano Allegri, vince 1 a 0 con il gol del meno atteso, Pervis Estupiñán.

Una vittoria dell’Inter avrebbe portato gli uomini di Chivu a +13 sui cugini e chiuso ogni discorso relativo al tricolore ma, come spesso accaduto quest’anno, quando il pallone si fa pesante i neroazzurri tremano. Il record dell’Inter negli scontri diretti è pietoso se si considera la forza della rosa: sono infatti solo due gli scontri diretti vinti dai neroazzurri, l’andata contro la Roma per 0 a 1 e il tanto contestato ritorno contro la Juventus per 3 a 2. l’Inter è apparsa una squadra senz’anima nei momenti chiave e, adesso, qualche voce su Chivu comincia a farsi sentire.

Dall’altra parte, il Milan ha giocato la partita perfetta per chi deve ribaltare i gerarchi. Una partita in pieno stille Allegri, fatta di solidità difensiva e transizioni rapide in attacco. Il gol ne è proprio il manifesto: l’Inter ha una grande occasione con Mkhitaryan che tira però addosso a Maignan, il Milan riconquista palla e con 4 passaggi è in porta. L’imbucata di Fofana trova la corsa di Estupiñán che, a tu per tu con Sommer, fulmina lo svizzero nell’angolo alto. Dopo il vantaggio è solo difesa e gestione, il Milan alza il muro e l’Inter non riesce a buttarlo giù. Francamente i neroazzurri non si rendono mai pericolosi e danno la sensazione che, anche se la partita si fosse giocata per altri novanta minuti, non sarebbero comunque riusciti a segnare.

Questa vittoria riapre, forse, il destino del campionato. Il distacco rimane importante, 7 lunghezze sono difficili da colmare, ma oltre all’aspetto psicologico, il Milan ha anche il vantaggio di un calendario più semplice. Come andrà a finire? Ai posteri l’ardua sentenza ma, se ieri pomeriggio lo scudetto era già cucito, ieri sera Allegri ed Estupiñán hanno strappato i fili.

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