Stadi blindati: le nuove misure tra tecnologie biometriche, liste di proscrizione e controlli rafforzati
Le audizioni del Comitato Antimafia hanno portato alla luce proposte concrete per rafforzare la sicurezza negli stadi italiani, con focus su tecnologie avanzate e controlli preventivi.
Società di Serie A, Coni, Figc e Lega Calcio puntano a contrastare violenza, infiltrazioni mafiose e criminalità nelle curve.
Principali Proposte Emerse
- Riconoscimento facciale: Installazione di sistemi biometrici ai tornelli per identificare tifosi problematici in tempo reale o a posteriori, distinguendo appassionati da violenti; già sostenuto da Lotito (Lazio) e De Siervo (Lega Serie A).
- Black list nazionali: Database condiviso di ultras e soggetti Daspo per vietarne l’ingresso in tutti gli stadi, integrando dati su spaccio, racket e bagarinaggio.
- Celle detentive e steward potenziati: Celle negli impianti per fermo immediato di facinorosi e formazione avanzata degli steward con tecnologie di controllo.
Contesto delle Audizioni
Beppe Marotta (Inter) ha descritto la situazione nelle curve, proponendo stadi di proprietà per investimenti in sicurezza e misure anti-ricatto.
Paolo Scaroni (Milan) e Massimo Ferrero (Sampdoria) hanno testimoniato su inchieste ultras, enfatizzando il taglio dei legami con la criminalità.
Il Comitato mira a un pacchetto normativo per Parlamento, inclusi DASPO rafforzati e divieto bagarinaggio.
Prospettive Future
Queste idee si allineano al decreto sicurezza 2026, con fondi per videosorveglianza e biometria negli stadi.
L’obiettivo è prevenire razzismo, scommesse e mafie, rendendo gli impianti più sicuri entro le scadenze Uefa.
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