Rocchi, ha senso continuare?

Rocchi, ha senso continuare?

In Inter-Juventus l’ennesimo orrore arbitrale in una stagione nefasta per AIA e Lega Serie A. Adesso servono decisioni forti.

È impossibile parlare di calcio oggi. La partita dell’anno, nonché il fiore all’occhiello della Serie A all’estero, è stata rovinata dall’ennesima decisione incomprensibile di una classe arbitrale sempre più allo sbaraglio. Ed è un peccato, perché fino al minuto 42 stavamo assistendo ad uno spettacolo come si vede poco spesso nel nostro campionato. Da quel momento, però, il campo passa in secondo piano.

L’episodio è chiaro nella sua dinamica: la Juventus parte in contropiede dopo un clamoroso doppio palo di Bastoni; sul capovolgimento Miretti apre sulla fascia ma sbaglia la misura del passaggio; lo stesso Bastoni, appena rientrato, si avventa sul pallone e tenta il break, con Kalulu che prova ad andare a contrasto. Entrambi sono già ammoniti. Il francese non affonda e non trova l’impatto con l’avversario: simulazione chiara per tutti, ma non per La Penna, che espelle il giocatore bianconero. Il VAR, inoltre, non può intervenire, trattandosi di un episodio da ammonizione. Il protocollo fa sì che l’unico strumento che può aiutare sia tagliato fuori di netto.

Da lì, cambia il clima, tant’è che persino Giorgio Chiellini, dirigente della Juventus, perde l’aplomb che lo contraddistingue e nel tunnel all’intervallo si scaglia contro il direttore di gara. Anche le dichiarazioni nel post partita fanno riflettere: “Non è accettabile questo errore, non è accettabile rovinare una partita del genere. Non è accettabile che non ci sia un livello adeguato ad una partita del genere. È l’ennesimo episodio da inizio stagione. Oggi ci lamentiamo noi, ieri Gasperini, l’altra volta Conte e così via”.

Alcune riflessioni sorgono spontanee: com’è possibile che quasi tutta Italia sapesse che La Penna fosse un fischietto inadeguato per certi palcoscenici, tranne il designatore Rocchi? Dal momento che La Penna è continuamente nell’occhio del ciclone per fischi controversi, non era possibile virare verso un arbitro più affidabile? Per prendere una tale decisione, è evidente che tutta l’AIA si trovi in stato confusionale.

Non si può riparare questo danno d’immagine per tutto il campionato di Serie A. L’unica cosa rimasta da fare è chiedere scusa e fare un passo indietro. Dopo aver toccato il fondo, non si può fare altro che risalire: la speranza è che il successore di Rocchi prenda decisioni all’altezza del ruolo, restituendo credibilità al prodotto Serie A. Senza di essa, tutto lo spettacolo perde il suo valore.

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