L’acuirsi del virus influenzale: cause, impatto e strategie di contenimento
Un aumento precoce e intenso dei casi
La stagione influenzale 2025-2026 si sta distinguendo per un incremento insolito e anticipato dei casi, con milioni di italiani già colpiti dall’inizio dell’autunno. Secondo i dati dell’Istituto Superiore di Sanità e dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, il virus ha anticipato di quasi un mese il suo arrivo rispetto agli anni precedenti, e il numero di contagi è in costante crescita. Il sistema di sorveglianza RespiVirNet ha registrato, nella prima settimana di dicembre, un’incidenza di 12,4 casi per 1.000 assistiti, in aumento rispetto alla settimana precedente.
Il ruolo della variante K del ceppo A/H3N2
A destare particolare attenzione è la diffusione della variante K del virus A/H3N2, che si caratterizza per una maggiore capacità di eludere l’immunità pregressa della popolazione. Dopo anni in cui a prevalere era stato il virus A/H1N1, la protezione nei confronti di A/H3N2 è diminuita, favorendo una maggiore suscettibilità all’infezione. Questa variante non sembra causare sintomi più gravi, ma la sua rapidità di diffusione ha portato a un aumento dei contagi e a una pressione crescente sui sistemi sanitari.
Sintomi e popolazione colpita
I sintomi dell’influenza restano quelli classici: febbre alta improvvisa, dolori muscolari e articolari, tosse secca, congestione nasale, stanchezza intensa. Nei bambini possono comparire nausea o vomito, mentre negli anziani la febbre può essere meno evidente ma il malessere più marcato. L’età media degli ammalati si è abbassata di circa 5 anni rispetto alle stagioni precedenti, segno che la variante K colpisce anche fasce di popolazione meno esposte negli ultimi anni.
Perché il virus si acuisce
L’acuirsi del virus influenzale è dovuto a diversi fattori:
- Elevata capacità di mutazione: i virus influenzali cambiano ogni anno, eludendo le difese immunitarie acquisite e rendendo necessario aggiornare i vaccini.
- Ridotta copertura vaccinale: soprattutto tra le fasce più a rischio, come gli over 65, la scarsa adesione alle campagne vaccinali favorisce la diffusione del virus.
- Condizioni ambientali: il freddo, gli ambienti chiusi e affollati facilitano la trasmissione per via aerea e tramite superfici contaminate.
Impatto sui sistemi sanitari
La pressione sugli ospedali è aumentata, con un numero di ricoveri insolitamente alto per questo periodo dell’anno. In alcuni Paesi, come il Regno Unito e l’Australia, la variante K ha allungato la stagione influenzale e cambiato il profilo degli ammalati, senza però aumentare la gravità delle infezioni.
Strategie di contenimento
Per limitare l’acuirsi del virus influenzale, le strategie raccomandate sono:
- Vaccinazione annuale, soprattutto per anziani, bambini, donne in gravidanza e persone con patologie croniche.
- Igiene delle mani e delle superfici.
- Evitare luoghi chiusi e affollati.
- Consulto medico tempestivo nei casi a rischio o in presenza di sintomi gravi.
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