Il Pomigliano Jazz a settembre è in Circumvesuviana
Dal 4 all’8 settembre tornano cinque sere di festival in uno scenario che rimanda al viaggio
Pomigliano Jazz torna a settembre con una serie di eventi nella stazione della Circumvesuviana di Pomigliano d’Arco (Napoli). Dopo i concerti dei giorni scorsi nei siti archeologici e nelle aree naturalistiche vesuviane, le celebrazioni per il trentennale di Pomigliano Jazz proseguono dal 4 all’8 settembre nella città che ha dato i natali al festival. In particolare la stazione ferroviaria della circumvesuviana di Pomigliano d’Arco (Napoli) – temporaneamente chiusa per lavori di ammodernamento della linea Napoli-Baiano – per 5 sere si trasformerà in uno spazio in cui convivono musica e arte.
Ad inaugurare giovedì 4 settembre questa seconda parte, realizzata grazie alla collaborazione con EAV – Ente Autonomo Volturno, sarà Andrea Motis. La celebre trombettista, cantante e compositrice originaria di Barcellona, nota per le sue performance emozionanti e il suo repertorio multilingue (catalano, spagnolo, portoghese e inglese) si esibirà in duo con Josep Traver.Dopo le tappe in Giappone e Cina, Andrea Motis torna a esibirsi in Italia con un concerto esclusivo promosso in collaborazione con l’Instituto Cervantes, insieme al chitarrista Josep Traver con cui collabora da oltre 15 anni, in un repertorio che spazierà tra jazz, blues, musica cantautorale e sonorità brasiliane. Prima di lei, sul palco allestito sui binari della stazione di Pomigliano, ci sarà il live di Marco Zurzolo. Il sassofonista e compositore partenopeo presenta in anteprima “Forcella”, il suo nuovo libro edito da Colonnese che include anche brani musicali accessibili tramite QR Code.
Venerdì 5 settembre, Davide Dileo in arte “Boosta” presenta nella sua unica tappa in Campania, Soloist. Il nuovo lavoro da solista del tastierista dei Subsonica, pubblicato lo scorso aprile per Sony Music, rappresenta un’occasione unica per immergersi in una dimensione sonora inedita, raffinata e personale, firmata da uno dei musicisti più rappresentativi della scena contemporanea italiana.
Dopo Boosta, sempre il 5 settembre, spazio al progetto FIRE featuring Adrian Sherwood. Insieme al producer e beatmaker londinese ci sarà un crew di musicisti composta da Ivan Bert, Gianni Denitto, Marco “Benz” Gentile e FiloQ impreziosita dai visual di Riccardo “Akasha” Franco-Loiri. Dal vivo presentano un live set che fonde linguaggi differenti. Un mix di musica elettronica, dub, jazz, global beats, field recordings e visual art che indaga la più grande scoperta dell’essere umano: il fuoco. A chiudere la serata sarà il dj set dello stesso Adrian Sherwood, che ha appena pubblicato (il 22 agosto) il nuovo album da solista atteso 10 anni, “The Collapse of Everything”.
Sabato 6 settembre tocca a Enrico Rava, il jazzista italiano più conosciuto ed apprezzato a livello internazionale, che torna a esibirsi a Pomigliano Jazz dopo 5 anni. Alla trentesima edizione del festival presenta il suo ultimo progetto Fearless Five. Un quintetto “senza paura” che mette insieme energie giovani e creative, unite all’enorme esperienza del band leader. Insieme a Rava, ecco Matteo Paggi al trombone, Francesco Ponticelli al contrabbasso, Evita Polidoro alla batteria e di Francesco Diodati alla chitarra.
A seguire, spazio ad una produzione originale del festival – Save The Mother Earth – che vede in scena tra elettronica, jazz e improvvisazione live, il producer e dj Marco De Falco insieme a Sabrina Carnevale, Giancarlo Lanza e Flavio Dapiran.
Domenica 7 settembre, invece, è la volta di Enrico Pieranunzi che torna a esibirsi al festival con uno dei suoi più acclamati progetti, “Racconti Mediterranei”. Accanto al pianista e compositore romano troviamo Gabriele Mirabassi e Luca Bulgarelli. Il trio riproporrà dal vivo le sonorità dell’album pubblicato 25 anni fa da Egea, considerato uno dei più importanti lavori discografici del jazz italiano.
Ad anticipare il concerto del trio di Pieranunzi sarà il reading di Antonello Cossia e del pianista Francesco D’Errico, “Mi è apparso Keith Jarrett”. Un omaggio al grande pianista statunitense a 80 anni dalla nascita, con testi scritti da Paolo Uva.
A chiudere la XXX edizione di Pomigliano Jazz, lunedì 8 settembre, sarà l’Orchestra del Ritmo e dell’Improvvisazione.L’ensemble di circa di 100 studenti dagli 8 ai 18 anni di 14 istituti scolastici campani, nato dal progetto Young Jazz Lab, promosso dalla Fondazione Pomigliano Jazz e finanziato dall’assessorato all’Istruzione della Regione Campania con fondi del PR Campania FSE+ 21-27.
I biglietti per assistere ai concerti di Pomigliano Jazz sono disponibili sui circuiti Azzurro Service e Vivaticket e nei principali punti vendita regionali. Per i ragazzi under 25 sono previsti biglietti a prezzo ridotto. Info prevendita: tel. 081 5934001 – www.azzurroservice.net.
Promossa e finanziata dalla Regione Campania attraverso Scabec, sostenuta dal Ministero della Cultura e dall’Ente Parco Nazionale del Vesuvio, la XXX edizione del festival è organizzata dalla Fondazione Pomigliano Jazz in partenariato con i Comuni di Pomigliano d’Arco, Avella e Cimitile, EAV e Instituto Cervantes di Napoli.
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