Emergenza Idrica a Campagnano di Roma. Riparato il Guasto Principale, Rete in Via di Normalizzazione

Emergenza Idrica a Campagnano di Roma. Riparato il Guasto Principale, Rete in Via di Normalizzazione

I violenti temporali che hanno colpito il quadrante nord della provincia di Roma hanno innescato una grave crisi idrica nel Comune di Campagnano di Roma. A causa di una serie di guasti elettrici e meccanici diffusi, la cittadinanza ha dovuto fare i conti con pesanti cali di pressione e diffuse mancanze d’acqua su tutto il territorio comunale.

L’origine del problema e gli impianti colpiti

L’epicentro del disservizio è stato il fuori servizio della Centrale Idrica di Mola Maggiorana. I tecnici sul posto hanno accertato il danneggiamento della pompa principale di rilancio, l’infrastruttura chiave che trasferisce il flusso idrico verso la Centrale del Salvatore. Da quest’ultima l’acqua viene poi immessa nella rete di distribuzione cittadina.

Il blocco ha progressivamente svuotato i principali serbatoi locali, lasciando a secco ampie zone del territorio. I disagi maggiori si sono concentrati nelle aree afferenti a tre snodi strategici:

Centro idrico Monte Razzano Alto (e zone limitrofe)

Centro idrico Il Salvatore

Centro idrico Monte Razzano Basso

La reazione del Comune e l’attivazione del C.O.C.

Di fronte al prolungarsi del disservizio e all’impatto sulla popolazione, l’Amministrazione Comunale guidata dal Sindaco ha adottato misure straordinarie, attivando formalmente il Centro Operativo Comunale (C.O.C.) per coordinare l’assistenza e gestire l’emergenza. Contestualmente, il Comune ha inviato una diffida formale a ad Acea Ato 2, pretendendo un intervento immediato per il ripristino del flusso idrico, pur non avendo l’amministrazione una competenza diretta sulle reti.

Stato dei lavori e tempi di recupero

Nelle prime fasi dell’emergenza, per tamponare la crisi, era stata attivata una pompa provvisoria. Questa soluzione temporanea non disponeva però di una capacità sufficiente a garantire il pieno approvvigionamento delle utenze, specialmente per le strade terminali o posizionate in pendenza.

La svolta è arrivata con l’ultimo aggiornamento ufficiale emanato dal gestore: Acea Ato 2 ha completato gli interventi di riparazione e ha ripristinato il pieno funzionamento degli impianti. La Centrale Idrica di Mola Maggiorana è tornata regolarmente in esercizio, riavviando l’alimentazione della rete idrica comunale.

Il ritorno alla totale normalità richiederà tuttavia alcune ore di attesa tecnica. Le condotte devono infatti riempirsi nuovamente in modo graduale e i serbatoi di accumulo devono raggiungere i livelli minimi per garantire la corretta pressione di esercizio. Nelle zone più alte e per i condomini sprovvisti di autoclave efficiente, l’acqua potrebbe tardare ulteriormente a raggiungere i piani superiori.

Informazioni utili per i residenti

I cittadini che riscontrano ancora criticità persistenti possono avvalersi delle seguenti procedure:

  • Servizio Autobotti: In caso di effettiva necessità, è possibile richiedere il rifornimento d’emergenza tramite autobotte contattando il numero verde di pronto intervento 800 130 335 (attivo h24).
  • Segnalazioni: Per monitorare o denunciare ulteriori guasti localizzati sulla rete stradale, resta attivo il medesimo canale telefonico di Acea Ato 2.
  • Aggiornamenti: Il Comune invita la cittadinanza a seguire in tempo reale i comunicati emessi sulla Pagina Facebook Ufficiale del Comune di Campagnano di Roma.

Il nodo strutturale: un’emergenza nell’emergenza

Il recente blocco dei rubinetti riaccende i riflettori su una ferita mai rimarginata per la comunità locale. Al di là del danno temporaneo causato dal guasto ai sistemi di rilancio, la vera e più profonda esasperazione dei cittadini di Campagnano di Roma risiede in un’attesa che dura ormai da anni: quella di riavere acqua effettivamente potabile.

La rete idrica del territorio risente storicamente della natura geologica dei terreni vulcanici, che rilascia nelle falde livelli di arsenico e fluoruri ben superiori ai limiti di sicurezza europei e nazionali (fissati rigidamente a un massimo di 10 µg/L per l’arsenico). Le analisi periodiche condotte dagli enti di controllo, come ARPA Lazio, hanno continuato a registrare nel tempo sforamenti pesanti (fino a oltre il doppio della soglia consentita), confermando la persistente non potabilità della risorsa per usi alimentari e domestici primari.

Il passaggio della gestione ad Acea Ato 2 ha ereditato una situazione strutturale complessa. Sebbene siano previsti e in discussione importanti progetti di potabilizzazione locale — volti alla rimozione di arsenico, ferro e manganese dai pozzi di attingimento come “La Mola” e “Il Salvatore” — per i residenti la quotidianità resta fortemente penalizzata.

La risoluzione dei guasti di queste ore restituisce la pressione ai rubinetti, ma non la serenità: la cittadinanza attende che agli interventi d’urgenza sui motori elettrici seguano, finalmente, le definitive opere di bonifica chimica necessarie a garantire un diritto fondamentale: poter bere l’acqua di casa in totale sicurezza.

I dati storici e istituzionali confermano che Campagnano di Roma rientra storicamente tra i comuni del Lazio maggiormente colpiti dalla presenza di arsenico nelle acque. I dati emersi dai monitoraggi ufficiali di ARPA Lazio e dalle audizioni in Consiglio Regionale delineano un quadro chiaro:

  • Raddoppio dei valori negli ultimi anni: Secondo le relazioni tecniche presentate da ARPA Lazio, la presenza di arsenico, fluoruri e altri elementi nocivi nei campioni d’acqua prelevati sul territorio di Campagnano è raddoppiata nell’arco di 5 anni.
  • Sforamenti storici: Nei periodi di massima criticità e prima dell’implementazione dei filtri di potabilizzazione stabili, i valori di arsenico nell’acqua non trattata proveniente dai pozzi vulcanici locali hanno superato i 20-30 microgrammi per litro (µg/L), a fronte di un limite massimo di legge fissato a 10 µg/L dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e dalle direttive europee.
  • Popolazione coinvolta: Le statistiche storiche dei decreti di deroga ministeriali stimavano oltre 10.300 utenti esposti nel solo comune di Campagnano a livelli di arsenico stabilmente superiori ai parametri di potabilità.
  • La complessità strutturale: Durante i tavoli tecnici regionali, il gestore Acea Ato 2 (subentrato nella gestione diretta delle reti del comune) ha ammesso che il contesto idrico ereditato a Campagnano è estremamente complesso. Questo non solo per la qualità chimica dell’acqua (che richiede impianti di filtraggio massivi continui), ma anche per la scarsa quantità della risorsa idrica estraibile.

Oggi, i sistemi di dearsenificazione messi in campo a valle dei pozzi tentano di abbattere questi valori prima dell’immissione nelle condotte. Tuttavia, ogni volta che si verifica un guasto elettrico o meccanico agli impianti (come avvenuto recentemente), il blocco dei flussi riaccende l’allarme tra i residenti, che temono alterazioni nei sistemi di filtraggio.

Share this content:

Commento all'articolo