Habemus scudetto: fumata nerazzurra

Habemus scudetto: fumata nerazzurra

Finita la trentaduesima giornata di campionato, l’Inter si porta a +9 sul Napoli e chiude virtualmente la lotta per il campionato. Al contrario, la corsa per la Champions è più viva che mai.

Questione chiusa in chiave scudetto

Al Sinigaglia di Como è stata pazza Inter, che per 44 minuti ha sofferto ed è sembrata in estrema difficoltà mentale. Dopo il 2-0 di Nico Paz, però, sono saliti in cattedra i due grandi assenti della stagione: Thuram e Dumfries, entrambi autori di una doppietta. Quest’ultimo era stato fisicamente assente, essendosi infortunato a novembre e tornato a disposizione appena poche settimane fa. Al contrario, l’attaccante francese era mancato nelle prestazioni, spesso opache, ma ha ritrovato massimo splendore proprio nel momento più importante. I nerazzurri trovano lo strappo decisivo grazie proprio a quell’aspetto che più aveva fatto discutere: la tenuta mentale. Finisce 4-3 per un rigore molto generoso per i lariani, ma non cambia la sostanza, ovvero che l’Inter ha il titolo a un passo.

Un piccolo aiutino è arrivato dal Tardini, dove il Napoli non è riuscito ad andare oltre il pari contro il Parma. Dopo appena 35 secondi, si è complicata la giornata per i partenopei, con i crociati che hanno trovato la rete al primo e unico affondo. Per i restanti minuti, lo spartito è stato di facile lettura, con gli azzurri che facevano girare il pallone senza riuscire a trovare il varco giusto nell’area trafficata dei padroni di casa, anche per colpa di un possesso palla sterile. Solo un lampo del solito McTominay ha ridato speranza per i tre punti, ma gli ospiti hanno fatto troppo poco per segnare un’altra rete. Con lo scudetto andato e il piazzamento Champions sempre più vicino, per Conte potrebbe essere arrivato il momento degli esperimenti. La rosa è quasi al completo, quindi si può provare qualcosa di nuovo, ponendo le basi per la prossima stagione e sistemare i numeri offensivi: i 48 gol segnati in campionato stonano con il potenziale offensivo della squadra.

Zona Champions: in quattro per due posti

La corsa per il terzo e quarto posto ha una novità: il Milan è in crisi e rischia fortemente. La sconfitta in casa per 0-3 con l’Udinese è il segnale di una disconnessione mentale dopo aver detto addio al sogno tricolore a Napoli lo scorso lunedì. Allegri dovrà essere bravo a far ritrovare al gruppo le giuste motivazioni, altrimenti la Champions potrebbe essere veramente a rischio. I punti di vantaggio sul Como, quinto, sono cinque. Ma il calendario non sorride ai rossoneri, che devono giocare ancora lo scontro diretto con la Juventus. In casa Milan c’è anche un tema Leao, che non sta fornendo prestazioni all’altezza ed è lo specchio della situazione dei rossoneri. La società farà sicuramente dei ragionamenti in merito, ma la sensazione è che una separazione in estate non sia fuori discussione.

Come prevedibile, la Roma ha battuto il Pisa rilanciandosi per un piazzamento tra le prime quattro, soprattutto grazie alla tripletta (la prima di un giocatore in questo campionato) di Malen. La zona Champions dista appena tre punti e, nonostante le voci di maretta tra Gasperini e la società continuino insistenti, la squadra non ha intenzione di mollare la presa, ma dovrà sperare anche in passi falsi delle inseguite. Cosa che non ha fatto la Juventus. A Bergamo contro l’Atalanta è arrivata una vittoria sporca ma fondamentale. Il destro deviato di Boga vale anche l’approdo al quarto posto. Ciò significa una cosa: per la prima volta, i bianconeri hanno il proprio destino tra le mani, a riprova dell’ottimo lavoro svolto da Spalletti, che ha dato un’identità alla squadra, come non si vedeva da parecchio.

Lecce e Cremonese per evitare la retrocessione

Con l’1-0 firmato Esposito, il Cagliari è virtualmente salvo, a discapito della Cremonese, che resta a quota 27 con questa sconfitta. Ancora una volta, i grigiorossi non hanno mostrato la cattiveria agonistica che dovrebbe contraddistinguere una squadra in quelle zone di classifica. A far compagnia c’è il Lecce, sconfitto dal Bologna 2-0. È difficile capire chi riuscirà ad avere un quid in più per salvarsi, ma ci sono degli elementi da tenere in considerazione. I pugliesi, infatti, nelle prossime due partite sfideranno Verona e Pisa, già condannate alla retrocessione. Fare bottino pieno significherebbe mettere la parola fine alle speranze della Cremonese, che invece avranno un calendario ben più complicato.

Si pensava che questa giornata sarebbe stata decisiva e così è stato, per alcuni aspetti. Per gli altri, invece, ci sono ancora sei giornate, che promettono spettacolo e incertezza.

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