Dal “classico d’Europa” alla mina vagante Sporting, la Champions si infiamma
Questa sera la competizione più importante d’Europa entra nel vivo: Real-Bayern e Sporting Arsenal. Domani Barca-Atletico e PSG-Liverpool.
La coppa dalle grandi orecchie veste lo smoking delle grandi occasioni. Gli scontri programmati vedono un mix di nobiltà calcistica e “outsiders” pieni di ambizioni, promettendo 180′ più recupero di fuoco.
Martedì: gli aristocratici e i novellini
La serata di martedì mette sul piatto due partite con interpreti diametralmente opposti: da un lato l’élite calcistica, il sangue blu della competizione, due delle più grandi istituzioni sportive nel mondo, Real Madrid e Bayern Monaco. Dall’altra i “nuovi arrivati”, la mina vagante Sporting Lisbona e l’Arsenal, squadra che sta creando negli ultimi anni il suo pedigree europeo.
Real Madrid-Bayern Monaco non è solo una partita, è un vero e proprio scontro tra titani. Sono le due squadre con più partecipazioni alla Champions (42 per i tedeschi, 56 per gli spagnoli) e quelle che si sono sfidate più volte in una fase ad eliminazione della competizione. Questi sono due dei tanti motivi per i quali lo scontro viene chiamato classico d’Europa e quello per cui questa partita ha sempre il sapore di finale anticipata. I bavaresi arrivano all’incontro con tutti i favori del caso: in campionato sono primissimi a +9 dal Borussia Dortmund e hanno appena battuto il record di gol segnati in una singola stagione di Bundesliga, arrivando a quota 100 con ancora 6 partite da giocare. In Champions sono invece reduci da una vittoria schiacciante per 10-2 nel doppio confronto con l’Atalanta e, ad oggi, sembrano essere la squadra più forte del mondo. La situazione è diversa per il Real: i Blancos sono reduci da una sconfitta per 2-1 in casa del Mallorca in campionato e, probabilmente, sono definitivamente fuori dalla corsa alla liga, con il Barca che ha allungato il vantaggio a 7 lunghezze. La Champions però, si sa, canta le note di “Hala Madrid”. Il Real agli ottavi ha demolito il City di Guardiola 5-1, grazie anche a due prestazioni super del suo capitano Valverde e, per questi quarti, ritroverà Kylian Mbappe, rimasto fuori queste ultime partite per un fastidio al ginocchio. Prevedere come andrà a finire questo incontro è praticamente impossibile, ma chi ne uscirà vincitore sarà sicuramente considerato il favorito per la vittoria finale.
Sporting-Arsenal è l’incognita del tabellone. I Gunners sono sicuramente più forti: primi in Premier a +9 dal City, sono arrivati ai quarti in Champions dopo essersi facilmente sbarazzati del Bayer Leverkusen. Come spesso succede, però, nei momenti importanti la squadra di Arteta trema. Davanti all’Arsenal si presenta lo Sporting Lisbona di Rui Borges. I portoghesi sono secondi in campionato dietro al Porto e si sono qualificati ai quarti dopo una rimonta storica contro il Bodo Glimt. Sotto di 3 reti dopo la partita d’andata, i Leões hanno demolito i norvegesi 5-0 in casa, staccando il biglietto per la “final 8”. Se l’Arsenal riuscirà a calmare i nervi e a gestire la pressione, non dovrebbe avere problemi a passare il turno.
Mercoledì: derby spagnolo e campioni in carica
Non ci sarà tempo di riprendere fiato, perchè il mercoledì ha in programma altre due supersfide: Barcellona-Atletico e PSG-Liverpool.
Barcellona-Atletico è uno dei più classici derby spagnoli. Due squadre con mentalità completamente differenti: sarà lo scontro tra l’estetica del palleggio blaugrana e il pragmatismo feroce del Cholo Simeone. Le due squadre si sono già affrontate per tre volte negli ultimi due mesi, nella doppia sfida in Copa del Rey e in campionato. In coppa ha trionfato l’Atletico con un risultato complessivo di 4-3, mentre, in campionato, il Barcellona l’ha spuntata con un gol di Lewandowski nel finale, vincendo per 2-1. I blaugrana sono favoriti e, del resto, non si può dubitare del talento cristallino di Yamal, Pedri, Fermin etc., ma non è tutto oro quello che luccica. Se è vero che l’attacco del Barca non ha praticamente eguali in Europa, è anche vero che la squadra di Flick ha un gigantesco problema in fase difensiva che non viene sicuramente aiutato dalla mentalità iper offensiva del suo allenatore. D’altro canto l’Atletico è una squadra che fa del suo punto di forza la solidità difensiva. I Colchoneros, guidati dal Cholo Simeone, sono una squadra forte e ben rodata che, oramai da 15 anni a questa parte, è sempre presente nelle fasi finali della competizione. In questo scontro tra sciabola e fioretto la chiave sarà la gestione nervosa del Barca: se la ragnatela di Simeone manderà in tilt il metronomo di Flick, l’Atletico potrà capitalizzare sugli errori di nervosismo degli avversari. Se il Barcellona riuscirà a rompere gli schemi rapidamente e sguizzare nel caos, ne uscirà vincitore.
L’ultima sfida dei quarti è PSG-Liverpool. È la partita tra i campioni in carica, il PSG, che l’anno scorso hanno finalmente alzato la coppa superando proprio i Reds agli ottavi dopo i rigori, e un Liverpool che vede nella Champions l’ultima scialuppa di salvataggio di una stagione complicata in Premier League. Se Barca-Atletico è lo scontro di filosofie opposte, PSG e Liverpool vivono della stessa retorica: l’ossessione per l’attacco. I numeri, del resto, non mentono: sono le due squadre che tirano di più verso lo specchio avversario (90 volte i francesi, 82 gli inglesi) ma Les Parisiens hanno una percentuale realizzativa molto migliore, circa il 40%, contro l’appena 30% dei Reds. I francesi sono primi in campionato a +4 con una partita in meno e arrivano ai quarti dopo aver annichilito il Chelsea 8-2 agli ottavi. Il Liverpool è in crisi in Premier, quinto a quota 49 e corre seriamente il rischio di non partecipare alla prossima edizione della Champions. Anche la qualificazione ai quarti non è arrivata in modo tranquillo, dato che gli uomini di Slot hanno dovuto rimontare lo svantaggio di una rete dopo lo scontro fuori casa con il Galatasaray. Il PSG è sicuramente la favorita, anche considerando che è imbattuto contro squadre inglesi da 8 incontri nella fase ad eliminazione, ma il Liverpool non resterà sicuramente a guardare. Ci aspetta una partita ricca di emozioni ed occasioni da una parte e dall’altra.
Mettiamoci comodi sul divano: la vera magia delle notti di Champions League sta per cominciare.
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