Inter o Napoli: si può ancora parlare di lotta scudetto?

Inter o Napoli: si può ancora parlare di lotta scudetto?

Il lunedì di Pasquetta ha dato una forte indicazione sul finale di campionato: il Milan non ne ha più, il Napoli, ora secondo, vince e convince.

Ancora Politano, al settimo centro in carriera contro il Milan, decide il posticipo del Maradona. Il risultato finale, 1-0 per il Napoli, fotografa una gara bloccata e decisa dagli episodi. Dopo un primo tempo remissivo da parte di entrambe le squadre, nella seconda metà Antonio Conte è riuscito a fare la differenza attingendo dalla panchina. Il match-winner deriva proprio da una combinazione che ha visto protagonisti i due subentranti, Politano e Alisson Santos. Proprio il brasiliano è risultato essere l’arma in più: pur non entrando nel tabellino, dal suo ingresso gli Azzurri hanno ritrovato linfa vitale, con i difensori rossoneri che non sono mai riusciti ad arginarlo.

La profondità della rosa dei partenopei ha fatto la differenza. In un momento di difficoltà assoluta, in cui tutte le punte erano indisponibili, Conte ha trovato la soluzione in Giovane adattato. L’ex Verona, alla prima da titolare in campionato con la maglia azzurra, ha fatto intravedere il suo valore, pur dovendo svolgere mansioni che non si addicono alle sue caratteristiche. Dall’altra parte, invece, l’apporto dei 5 attaccanti milanisti schierati da Massimiliano Allegri è stato praticamente nullo, non riuscendo mai ad accendersi con combinazioni efficaci. Il Napoli trova la quinta vittoria consecutiva per la prima volta in stagione e scavalca proprio i rossoneri al secondo posto, tornando a 7 punti dall’Inter.

A sette giornate dalla chiusura del campionato, è lecito chiedersi: c’è ancora una lotta scudetto tra Napoli e Inter? La vittoria schiacciante dei nerazzurri contro la Roma sembrerebbe non lasciare spiragli per una rimonta, ma ci sono tanti altri aspetti da tenere in considerazione. Per la prima volta, Antonio Conte ha parlato di Tricolore in conferenza stampa, sottolineando come sia necessario vincerle tutte per il Napoli per avere ancora una possibilità. Questo è sicuramente vero, ma è anche realizzabile?

Il calendario sembra essere abbastanza morbido, con un’unica grande insidia: la trasferta di Como. Non solo, il rientro dagli infortuni dei migliori giocatori sta finalmente dando possibilità ad Antonio Conte di variare tattiche e interpreti, con una rosa che, se presa per intero, è di grande valore. È veramente possibile immaginare i campani chiudere la stagione con ben dodici vittorie consecutive, che significherebbe arrivare a 86 punti.

Dall’altra parte, l’Inter deve aver paura solo di se stessa. Nella ripresa contro la Roma i nerazzurri si sono divertiti, chiudendo il match sul 5-2. Lautaro è tornato dall’infortunio in grande spolvero, realizzando una doppietta e confermando la sua leadership nella classifica marcatori. Realizzare 15 punti nelle partite rimanenti non dovrebbe essere un problema, soprattutto data la qualità del roster nerazzurro.

La vittoria dello scudetto dipenderà da un singolo fattore: la tenuta mentale spesso fragile. Nelle ultime tre partite erano arrivati altrettanti giri a vuoto, dettati proprio da questo. Nel derby, era subentrato il solito “braccino” che accompagna l’Inter nei big match. Contro Atalanta e Fiorentina, invece, dopo aver trovato il vantaggio, i nerazzurri sono puntualmente usciti dalla partita nella ripresa, facendosi raggiungere sul pari. Anche contro la Roma si era visto lo stesso leitmotiv, con la testata di Mancini che aveva dato più di qualche preoccupazione. Ci ha pensato Calhanoglu, con una sventola, a diradare la nebbia che stava scendendo, ancora una volta, sull’Inter.

La prossima giornata sarà probabilmente decisiva: domenica alle 15, il Napoli affronterà il Parma al Tardini e proverà a mettere pressione al Biscione che, la sera, sarà impegnato al Sinigaglia di Como. Se il distacco dovesse rimanere invariato o aumentare, l’Inter sarà meritatamente Campione d’Italia. In caso contrario, potremmo assistere nuovamente a un finale punto a punto. Che vinca il migliore!

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