Comunicazione Libera, continua la battaglia della REA e nasce il comitato scientifico della comunicazione

Avv. Fabrizio Abbate

Comunicazione Libera, continua la battaglia della REA e nasce il comitato scientifico della comunicazione

La REA, la battagliera associazione che tutela le radio e televisioni locali libere, www.reasat.eu, prosegue la sua battaglia per il pluralismo e la cultura, per difendere la libertà di comunicazione con iniziative a sorpresa, sempre valide, sempre innovative, sempre dense di contenuti culturali che spesso il mainstream, pur con moltissimi mezzi finanziari in più, non sa produrre.

Proprio così, il mainstream non produce cultura, ma copia e importa modelli esteri, per lo più commerciali, e così facendo distrugge la cultura italiana e senza accorgersi distrugge anche il made in Italy che pur dice di difendere.

Nel corso di una cerimonia di premiazione, l’Avv. Fabrizio Abbate, Responsabile rapporti istituzionale della Rea, ha parlato proprio di questi aspetti culturali

Dopo la splendida manifestazione organizzata a Palazzo Grazioli, nella Sala Stampa Estera  di Roma, in cui alla presenza della Principessa Elettra Marconi sono state premiate molte emittenti locali assieme ad esperti ed intellettuali che da anni difendono il pluralismo audiovisivo, la REA non si ferma ma rilancia con due iniziative inusuali e particolarmente interessanti, da un lato la Milano Sanremo della canzone italiana rivolta ai giovani e dall’altro l’istituzione di un Comitato Scientifico della Comunicazione Audiovisiva ed Artistica motivato così da Antonio Diomede, presidente della REA.

In un momento storico in cui la Comunicazione è il terzo Potere dei cinque vigenti (Potere Politico Militare, Economico Finanziario, Potere Mediatico, Giustizia, Potere Burocratico) la REA – Radiotelevisioni Europee Associate coglie l’esigenza di costituire in seno all’Associazione il “Comitato Scientifico della Comunicazione Audiovisiva ed Artistica” per ricercare nuovi modelli interattivi di comunicazione democratica validi per la crescita socio culturale dei singoli e dei popoli utilizzando anche l’Intelligenza Artificiale come strumento di un nuovo umanesimo non robotizzato o globalizzato a livello di Pensiero Unico. L’importante incarico è stato affidato al Consigliere REA Responsabile Rapporti Istituzionali REA, Avv. Fabrizio Abbate, Cassazionista, Economista, scrittore, Esperto in Comunicazione, Membro Spoleto Festival, Presidente del Salotto dell’intelligenza artificiale di ENIA (fondazione). Il Presidente della REA, Antonio Diomede, nel ringraziare l’Avvocato Fabrizio Abbate per aver accettato l’oneroso quanto delicato incarico, invita le emittenti del gruppo REA – 100 Radio TV e gli artisti www.reasat.eu/le-100-radio-tv/ ad attivarsi in un costante lavoro di ricerca e studio affinché i nuovi modelli (format) audiovisivi siano indirizzati verso un nuovo umanesimo per porre l’uomo al centro dell’universo come artefice della propria vita.

Non si è fatta attendere la lettera di ringraziamento con cui l’Avv. Abbate ha risposto delineando gli obbiettivi culturali di questo nuovo comitato scientifico e sottolineando quanto, questo comitato, appaia come un unicum nel panorama delle associazioni italiane del settore della comunicazione e dello stesso mainstream.

Carissimo presidente

Ho ricevuto da te il prestigioso incarico di presiedere il comitato della REA denominato Comitato scientifico Della comunicazione audiovisiva ed artistica. Impegno prestigioso ma oneroso nel senso che mi indurrà a dedicare ogni sforzo per creare e condurre un comitato su un tema decisivo e dirimente, sia per le sorti della democrazia che del pluralismo, in un momento così cruciale e difficile.

Ti ringrazio altresì del prestigioso premi che la Rea mi ha voluto conferire, alla presenza della Principessa Elettra Marconi, il 15 gennaio, presso la sala stampa estera di Roma.

Cercheremo di coinvolgere esperti ed eccellenze per fare assieme studi e riflessioni sul tema della comunicazione audiovisiva. Cercheremo persone che credono e difendono il pluralismo e le libertà contro i tentativi di restrizione oligarchica. Combatteremo la discriminazione (ODIOSA) basata su fattori economicistici perché la comunicazione NON è MERCATO , non è commercio, non è profitto.

È CULTURA

È LIBERTA

È DIRITTO

È DARE VOCE AI TERRITORI

e AI VARI GRUPPI di base non solo ai potenti, alla finanza e ai Superricchi.

Da troppi anni vige questa grave discriminazione CLASSISTA che finge inclusione ma in realtà discrimina chi fa cultura con la scusa dei mercati. Ma non esiste solo l’homo Oeconomicus, esiste l’uomo umanista e spirito libero anche se i burocratici e i cosiddetti mercati vogliono ignorarlo e discriminarlo.

Questi sono i valori di fondo che ci ispirano, questi sono i valori che richiederemo a chi vorrà collaborare con noi, questi sono i valori che difenderemo da nuove forme di autocrazia travestita da mercato. Travestita da buonismo che però esclude e discrimina in modo più soft che nel passato , ma anche in modo più stringente e pericoloso avviando un processo di deviazione oligarchica, e burocratica, che maschera i soprusi con leggi ad hoc dettate dai superricchi e dagli oligopoli.

E ‘appena il caso di sottolineare che lo stesso MADE IN ITALY troppo spesso evocato ed equivocato o si basa sulla cultura e sulle radici storiche dei territori o non è!

Ringrazio dunque te e la REA per l’incarico conferitomi che per me è anche un occasione per ribadire le scelte di liberta e di democrazia oggi pericolosamente annebbiate. Cercheremo inoltre la collaborazione di gruppi culturali e associazioni sociali per fermare la deriva economicistica che, come un cancro interno, svuota la democrazia rendendola solo un giochino formale.

Spero di avere il sostegno tuo e di tutta la REA in questa battaglia, e il sostegno delle emittenti locali che hanno capito il motivo per cui da molti anni vengono soffocate sottilmente ma inesorabilmente. E cercheremo anche il sostegno dei media che sono emigrati sul web nella speranza di evitare il soffocamento burocratico fiscale con cui vengono perseguitate.

Ma affronteremo anche il grande tema dell’Intelligenza Artificiale nelle comunicazioni in collaborazione con ENIA (Ente Nazionale Intelligenza artificiale) www.enia.ai, di cui presiedo il salotto dell’IA.

E quindi anche nella cultura, nello spettacolo, nell’intrattenimento, nell’informazione e nella formazione, tema cruciale che attualmente è in mano solo ad oligopoli PRIVATI che dettano legge e sui quali il controllo democratico è assolutamente debole ed evanescente.

Un saluto tramite te

a tutti i media liberi e alla REA voce di liberta

FABRIZIO ABBATE

Un progetto, quello della REA, certo ambizioso e lungimirante che seguiremo con interesse perché preannuncia una linea culturale innovativa e il legame con le tematiche dell’intelligenza artificiale.

Nella foto l’Avv. Fabrizio Abbate

Share this content:

Commento all'articolo