Crans Montana: la strage di Capodanno
Una notte di festa si trasforma in tragedia
La notte tra il 31 dicembre 2025 e il 1° gennaio 2026 doveva essere un momento di allegria e celebrazione per l’arrivo del nuovo anno, ma nella nota località sciistica di Crans-Montana, nel Canton Vallese (Svizzera), si è trasformata in un dramma. Poco dopo l’1:30 della notte, nel bar e locale notturno Le Constellation — molto frequentato da giovani e turisti — è scoppiato un violentissimo incendio con deflagrazione che ha devastato l’edificio mentre la festa era nel pieno.
Bilancio drammatico e vittime
Secondo i dati ufficiali più recenti:
- Almeno 47 persone sono morte nel fuoco e nell’esplosione.
- Oltre 100 persone sono rimaste ferite, molte delle quali con ustioni gravi.
- Diverse decine di feriti sono stati trasportati in ospedali svizzeri e anche nelle unità specialistiche di Italia, Francia e Germania per cure specialistiche.
Il numero delle vittime potrebbe purtroppo salire ulteriormente man mano che proseguono le operazioni di identificazione. Molti dei deceduti sono giovani, e l’identificazione è complicata dalle gravi ustioni riportate.
Cause e dinamica dell’incendio
Le autorità svizzere hanno aperto un’indagine per chiarire le cause precise dell’incendio, ma dagli accertamenti preliminari e dalle testimonianze sembra che tutto sia iniziato da fiamme provocate da scintille o una candela accesa troppo vicino al soffitto in legno, che ha preso fuoco rapidamente.
Le fiamme si sono propagate con estrema rapidità in un locale molto affollato e con uscite giudicate insufficienti per l’emergenza. Testimoni hanno descritto scene di panico, fumo denso e persone intrappolate mentre cercavano di scappare da corridoi e scale strette, con alcuni costretti a rompere finestre per mettersi in salvo.
Al momento non viene ipotizzato alcun atto terroristico o volontario: l’incidente è considerato — almeno nelle prime ricostruzioni ufficiali — un’esplosione e incendio accidentali dovuti a materiali e condizioni di fuoco in un locale affollato.
Coinvolgimento di cittadini italiani
La tragedia ha coinvolto anche turisti italiani presenti nei festeggiamenti. Secondo fonti istituzionali:
- Diversi italiani sono ricoverati in ospedale, alcuni con ustioni gravi.
- Alcuni risultano ancora dispersi o di cui non si hanno notizie certe.
Il governo italiano, attraverso il ministro degli Esteri e le autorità consolari, ha attivato unità di crisi e squadre di supporto alle famiglie.
La tragedia a Crans-Montana è già stata definita una delle più gravi nella recente storia civile svizzera. Le autorità cantonali e federali hanno espresso cordoglio e dichiarato una fase di lutto, mentre il presidente e leader politici europei hanno inviato messaggi di vicinanza alle vittime e ai familiari.
La stazione sciistica, meta internazionale di sport e turismo, vive ora un momento di shock, con il futuro dell’attività turistica e delle misure di sicurezza nei locali oggetto di scrutinio pubblico e istituzionale.
Un dolore condiviso
La tragedia di Crans-Montana ha scosso non solo la comunità locale ma anche molti paesi europei e famiglie in tutto il continente. Dai soccorsi notturni alle lunghe ore di attesa nelle strutture sanitarie, fino al supporto delle autorità diplomatiche, è una ferita che richiederà tempo per rimarginarsi.
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