Lisistrata fa sognare di volare

Lisistrata fa sognare di volare

Lo spettacolo sostenuto quest’anno anche dalla fondazione della cantande Madonna vede protagonisti i giovani studenti del vesuviano guidati da Marco Martinelli a Pompei Scavi il 23 e 26 maggio

Il teatro come strumento formativo, come occasione per riappropriarsi del proprio territorio, della cultura antica in cui rispecchiare il presente, come gioco che fa crescere la consapevolezza e la capacità espressiva dei ragazzi.  Torna per il quarto anno il progetto Sogno di Volare con protagonisti 120 ragazzi (di cui 90 in scena) provenienti dai licei e dagli istituti tecnici della provincia Vesuviana che si confrontano con Lisistrata di Aristofane  guidati da Marco Martinelli, drammaturgo, regista, pedagogo. Nato da un’idea del direttore del Parco Archeologico di Pompei Gabriel Zuchtriegel, con il desiderio di avvicinare lo spazio e la dimensione dell’antico ai ragazzi di oggi, Sogno di volare viene realizzato grazie a un protocollo di intesa con l’Ufficio regionale scolastico della Campania e utilizza come scenario il Teatro grande di Pompei dal 23 al 26 maggio.

Lisistrata di Aristofane, tracce del presente nel passato
Una donna, ateniese, insieme ad altre donne anche spartane, decide di mettere fine alla guerra. Riescono a farlo usando il potere femminile:  Minacciano di negarsi, in uno ‘sciopero sessuale’ ai compagni, ai mariti, che non volessero cessare le violenze. Un gioco, una sfida, un tema attuale dietro vesti antiche. Una vittoria della pace che passa dall’unione tra gruppi contrapposti, tra fazioni che collaborano per raggiungere un obiettivo importante legato al bene di tutti.

“Cosa fare quando la pace si fatica a trovarla? – racconta Marco Martinelli- Quando questa sguscia via dalle mani? Se lo chiedeva Aristofane nel V secolo a.C., mentre la guerra del Peloponneso avvampava furiosa, allontanando sempre più lo spiraglio di una tregua. Ce lo chiediamo ancora oggi, con ardore se lo domandano gli adolescenti che incontriamo nei nostri laboratori. Una che non si fa sedurre dal luccichio della sua epoca, che sa di avere un potere e lo utilizza per costruire lì dove gli uomini hanno distrutto

Marco Martinelli, il suo modo di fare teatro, di far agire i ragazzi sulla scena teatrale, in un percorso iniziato mesi fa e culminato nello spettacolo, rilancia il valore didattico, pedagogico del teatro. Il testo di Aristofane è il pretesto per parlare di temi attuali quanto scottanti insieme ai ragazzi del Liceo E. Pascal di Pompei, l’Istituto Superiore E. Pantaleo di Torre del Greco, del Liceo G. de Chirico di Torre Annunziata e dell’Istituto Superiore R. Elia di Castellammare di Stabia.

Giovani, simbolo di speranza
È emozionante vedere come un testo classico – afferma Zuchtriegel-  possa sprigionare la creatività e l’espressività dei giovani di oggi, che vivono in un territorio considerato difficile, e da certi punti di vista lo è. Ma quello che vedrete vi libererà da più di un pregiudizio sui giovani dell’era digitale: quando li vedo recitare mi trasmettono un senso di speranza indescrivibile, e con la tournée che faranno dopo la prima di Pompei questa allegra speranza la porteranno anche in altre città: e saranno i migliori ambasciatori di Pompei nel mondo

Le Repliche
Dopo le repliche a Pompei lo spettacolo del sogno di volare andrà in tournée: mercoledì 28 maggio al teatro Dante Alighieri di Ravenna, sabato 4 ottobre al teatro Olimpico di Vicenza, sabato 15 e domenica 16 novembre al Piccolo Teatro di Milano, Studio Melato.

Questo spettacolo, nato dalla collaborazione tra  è stato finanziato dal Parco Archeologico di Pompei assieme alla Fondazione Ray of light dell’artista Madonna per l’intero progetto di questa edizione che prevede anche una tournée tra Ravenna e Milano.

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