Conclave: inizia il 7 maggio la votazione per eleggere il nuovo Papa
135 Cardinali, chiusi nella Cappella Sistina, sceglieranno il nuovo Vescovo di Roma
La Santa Sede ha annunciato che dal 7 maggio comincerà il Conclave per l’ elezione del nuovo Papa, eletto con i due terzi dei voti dei cardinali elettori. Come funziona la votazione? I Cardinali giurano di rispettare i vincoli della costituzione Apostolica Universi Dominici Grecis. Di ricoprire con fedeltà l’ incarico, nel caso in cui fossero eletti. Di mantenere il segreto su ciò che accade durante il periodo del voto.
Dopo si passa alla fase della votazione che prevede l’ ante- scrutinio, lo scrutinio e il dopo- scrutinio. Nell’ ante- scrutinio si distribuiscono le schede precompilate con la frase “Eligo in Summum Pontificem”, nelle quali verrà scritto il nome di chi si vuol nominare Papa. Nella fase dello scrutinio avviene la votazione e si contano i voti con l’ aiuto di tre cardinali. Due leggono i voti sulla scheda, il terzo li legge ad alta voce e primo apre una scheda e legge il nome, il secondo ripete la procedura, il terzo annota il nome e lo legge a voce alta poi fora le schede con un ago sulla parola “eligo” e le lega insieme con un filo.
Nel dopo- scrutinio le schede vengono bruciate. Se non si sarà raggiunto il quorum, la fumata sarà nera e si procederà ad un’ altra votazione. Se invece si raggiungerà il quorum la fumata sarà bianca.
Ma chi sono i Papabili?

Il favorito sembra essere Pietro Parolin, il segretario di Stato che guiderà i Cardinali nella Cappella Sistina. Ha 70 anni. È difficilmente classificabile tra progressisti e conservatori, il che potrebbe essere un suo punto di forza ed è un diplomatico. Ha avvicinato la santa sede alla Cina e conosce molto bene l’America Latina, avendo ricoperto l’incarico di nunzio in Venezuela.
Altri Papabili potrebbero essere Pierbattista Pizzaballa e Matteo Maria Zuppi.
Il primo è Patriarca di Gerusalemme dei Latini ed ha 60 anni, forse un po’ troppo giovane. Si è recentemente speso in difesa dei palestinesi di Gaza, ma mantiene buoni rapporti con le autorità israeliane.
Il secondo ha 69 anni. Progressista, attuale presidente della Conferenza episcopale italiana (Cei). E’ il più vicino a Bergoglio per la sua attenzione verso i più bisognosi ed i migranti. E’ anche molto vicino alla comunità laica di Sant’Egidio. Papa Francesco affidò a Zuppi la missione di negoziare per la pace in Ucraina.
Tra qualche giorno dalla Basilica di San Pietro il Cardinale Decano dell’ Ordine dei Diaconi pronuncerà: “Nuntio vobis gaudium magnum: habemus papam…”
Papa Francesco lascia in eredità il sogno di un mondo in pace. Nel suo Pontificato si è distinto per la propensione verso gli emarginati e gli ultimi. La speranza è che la Chiesa continui su questo solco già tracciato.
Foto in evidenza: Sky TG24
Foto all’ interno: MSN
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