La Dea della vittoria
L’Atalanta spazza via la Juve allo stadium per 4-0, e lancia un messaggio forte al campionato, per lo scudetto ci siamo anche noi
Doveva essere una partita da dentro o fuori, chi vinceva rilanciava le sue ambizioni per il titolo e contemporaneamente tagliava fuori l’altra, un pareggio invece avrebbe escluso entrambe dai sogni di gloria, la Juventus arriva allo stadium reduce da cinque vittorie di fila, mentre l’Atalanta viene da tre deludenti pareggi in casa e da due vittorie esterne squillanti, è l’ultima chiamata per chi vuole continuare a coltivare speranze di titolo. Il verdetto è stato schiacciante, la Dea demolisce la Juve per 4-0, resta in scia del Napoli e manda un chiaro avvertimento all’Inter in vista del big match di domenica al Gewiss stadium.
Una meravigliosa sinfonia quella messa in scena dalla orchestra di Giampiero Gasperini, che ha aggredito la Juve per tutta la partita, uno contro uno a tutto campo e ripartenze letali in campo aperto. La Juventus si vede solo nei primi venti minuti grazie a due squilli di Thuram e Kolo Muani, da qui in poi sarò un monologo nerazzurro. al 21′ ci prova Lookman su cross dalla destra di Bellanova, Di Gregorio para. Al 27′ calcio di rigore per l’Atalanta per tocco con il braccio di McKennie, dal dischetto Retegui non sbaglia ed è 1-0. I bianconeri sembrano accusare il colpo, in chiusura di tempo altre due grosse occasioni per Lookman e Zappacosta ma Di Gregorio tiene in piedi la Juve. si va dunque a riposo sul risultato di 1-0 per la Dea. Motta prova a mescolare le carte dentro l’ex Koopmeiners per Yildiz, risponde Gasperini con Brescianini per l’infortunato Cuadrado, ma la musica non cambia.
Al 46′ è 2-0 Atalanta, Lookman calcia dalla sinistra, Di Gregorio si oppone, sulla respinta il primo tap-in di Retegui è murato, non il secondo di De Roon che insacca e raddoppia. Juve completamente in balia dell’avversario Lookman al 51′ si divora il 3-0 per eccesso di egoismo. Prova a dare una scossa Thiago Motta al 53′ con un triplo cambio fuori Nico Gonzalez, Gatti e Weah per Mbangula, Alberto Costa e Kalulu. Al 60′ la mossa di Gasperini è De Ketelaere per Retegui. Al 66′ arriva il tris della Dea, Kolasinac guadagna il fondo in area sulla sinistra, di tacco libera Zappacosta che con il destro trova l’angolo lontano alla sinistra di Di Gregorio ed insacca il 3-0. Al 75′ scocca l’ora di Dusan Vlahovic per Kolo Muani, e come nei peggiori incubi, due minuti più tardi, sarà proprio il bomber bianconero con un assist involontario a lanciare in campo aperto Lookman, che dopo una bella sgroppata entra in area, sterza sul destro e fa 4-0.
Finisce qui la partita, vani i tentativi nel finale di orgoglio della Juve. L’Atalanta esce tra gli applausi del dei propri sostrenitori, resta aggrappata al duo di testa e può preparare l’operazione aggancio per la super sfida di domenica contro l’Inter. La Juventus invece esce tra i fischi assordanti dello Stadium e dice addio ai sogni tricolore.
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